it.adnow.com/?referral=337274 VERITA' NASCOSTE: gennaio 2014

OOPART? SFERE DI METALLO DI 2 MILIARDI DI ANNI FA


OOPARTS !!
OGGETTI FUORI DAL TEMPO
Ecco alcuni degli oggetti per i quali gli scienziati non sanno dare una datazione e  spesso li classificano come dei falsi.
Ma se così non fosse?
Semplice dovrebbero riscrivere tutti i libri di storia.








TUBI METALLICI DI 65 MILIONI DI ANNI FA?
Y Duret e H. Salfati nel 1968 annunciarono la scoperta di tubi metallici con una sezione quasi rettangolare dagli angoli arrotondati, di varie dimensioni ma dalla stessa forma, in depositi di gesso del Cretaceo.

UNA SUOLA DI SCARPA DI 5 MILIONI DI ANNI FA


Altre prove inconfutabili sull'esistenza di civiltà progredite ancora prima della comparsa sulla terra dell'Homo sapiens, che la scienza ha pensato bene di far finta che non esistano.
Sul numero del 2 aprile del Daily News di Omaha, nel Nebrask, si legge: "Pietra scolpita sepolta in una miniera.

CATENINA D'ORO E STATUE DI 300 MILIONI DI ANNI




STATUETTE DI CRETA, MISTERIOSE.


Nel corso degli scavi per la trivellazione di un pozzo nel 1889 a Nampa nell'Idaho, a una profondità di circa 90 metri, venne trovata una piccola figura umana, abilmente modellata nella creta.

OOPARTS: OGGETTI CREATI DALL'UOMO, QUANDO L'UOMO NON ESISTEVA?!


OOPARTS!! OGGETTI CREATI DALL'UOMO QUANDO L'UOMO NON C'ERA?!

Una moneta che ha tra i 200.000 e i 400.000 anni fa.


Nel 1871 William E. Dubois, membro della Smithsonian Institution riferì il ritrovamento di diversi oggetti attribuibili alla mano dell'uomo sepolti a grandi profondità nell'Illinois. Il primo oggetto era una specie di moneta di rame, proveniente da Lawn Ridge, nella contea di Marshall. In una lettera alla Smithsonian Institution, J.W.Moffit, dichiarò che nell'agosto del 1870 stata scavando un pozzo  con una trivella elicoidale per il terreno. Quando fece risalire la trivella da una profondità di circa 40 metri, scoprì un oggetto simile a una moneta sull'elica della trivella. Questa aveva una forma poligonale e quasi rotonda, e su di essa erano rozzamente ritratte delle figure circondate da iscrizioni su entrambe le facce. Le iscrizioni erano in caratteri gli scienziati di allora, non seppero riconoscere.



Schema di quanto accaduto sulla terra secondo  la storia classica

Avendo notato lo spessore uniforme, disse che doveva essere stata fatta passare sotto un laminatorio, e che per sagomarla era stato necessario l'uso di cesoie o di uno scalpello, e che la limatura del borso tagliente aveva avuto luogo in un secondo tempo. Nel 1881, anche A. Winchell descrisse un oggetto simile a una moneta. Winchell citava una lettera di W.H. Wilmot, il quale elencava una sequenza di strati leggermente diversa da quella fornita da Moffit. Wilmot riferì che quella specie di moneta era stata scoperta nello scavo per un pozzo alla profondità di circa 35 metri. L'Istituto geologico dello Stato dell'Illinois,  fornì una stima per l'età dei depositi situati a livello dei 35 metri. Si sarebbero dovuti formare durante il periodo interglaciale yarmouthiano, e cioè tra i 200000 e i 400000 anni fa. Ma l'oggetto simile a una moneta sopra descritto fa pensare all'esistenza  di una civiltà risalente appunto ad un minimo di 200000 anni fa nell'America del Nord. Eppure, gli esseri intelligenti quanto basta per coniare e adoperare le monete (Homo sapiens sapiens) generalmente si ritiene siano vissuti solo non molto tempo prima di 100000 anni fa.







Sfera di gesso del Terziario (dai 45 ai 55 milioni di anni fa).

Questa è la notizia pubblicata  nel 1862 da "The Geologist" tratta da un resoconto di Maximilien Melleville, vicepresidente della Società accademica di Laon, in Francia, nel quale descriveva la scoperta di una sfera di gesso a settantacinque metri sotto la superficie, negli strati di lignite appunto del primo terziario. Nell'agosto del 1861 gli operai intenti a scavare all'estremità della galleria, a 35 metri sotto la superficie della collina, videro un oggetto sferico cadere dal punto più alto dello scavo. L'oggetto aveva un diametro di circa sei centimetri e pesava trecentodieci grammi.
Dichiarò che gli operai controllarono per vedere esattamente quale punto dello strato avesse occupato,e furono in grado di stabilire che non arrivava dall'interno della lignite, ma che si era trovato incastrato nel punto di contatto di quest'ultima con il tetto del giacimento, nel quale aveva lasciato un incavo. Molto tempo prima di questa scoperta, gli operai della cava mi avevano detto di aver trovato più di una volta pezzi di legno pietrificati...che recavano i segni dell'intervento della mano dell'uomo. Stando a Melleville, non esisteva alcuna possibilità che la boccia di gesso fosse un falso, riferisce inoltre che : "tre grandi intaccature con gli spigoli aguzzi, stanno a indicare che l'oggetto durante la lavorazione è rimasto attaccato al blocco di pietra dal quale è stato tratto e dal quale è stato separato, una volta ultimato il lavoro, con un colpo, cui si deve quel genere di intaccatura".  Gabriel De Mortillet dichiarò che  la boccia era stata trovata in uno  strato del primo Eocene. Se fossero state delle creature umane a darle forma, dovevano trovarsi a vivere in Francia dai 45 ai 55 milioni di anni fa.

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VASO IN ARGENTO PURO, INTARSIATO 600 MILIONI AI ANNI FA, QUANDO L'UOMO NON C'ERA.

VASO IN ARGENTO PURO, INTARSIATO 600 MILIONI AI ANNI FA, QUANDO L'UOMO NON C'ERA.


Nel giugno 1852 la rivista "Scientific American" pubblica questo articolo intitolato IL RELITTO DI UN'ERA REMOTA : " Pochi giorni fa, è stata fatta brillare una potente carica esplosiva nella roccia del Meeting House Hil, nel Dorchester, non lontano, verso sud, dal luogo di raduno del reverendo signor Hall. L'esplosione ha provocato la fuoriuscita dal terreno di una ingente quantità di roccia, con massi del peso di alcune tonnellate, e ha disseminato detriti in tutte le direzioni. In mezzo a questi è stato recuperato un recipiente metallico spaccato in due dall'esplosione.

CIVILTA’ PROGREDITE PRIMA DELL’HOMO SAPIENS? 1° PARTE


CIVILTA’ PROGREDITE PRIMA DELL’HOMO SAPIENS?
1° PARTE




Questi brani sono apparsi sull'American Journal of Sciense nel 1820. Oggi giorno gli scienziati si limitano a non prendere sul serio le scoperte di questo genere.
Nel suo libro Mineralogy, il conte Bournon documenta una interessante scoperta effettuata da operai francesci durante l'ultima parte del diciottesimo secolo.
Bournon dice: " Nel corso degli anni 1786, 87 e 1788, questi uomini erano impegnati nei dintorni di Aix-ex-Provence, in Francia, a cavare pietre per ricostruire su vasta scala, il Palazzo di giustizia.

TROVATO IL TESORO NASCOSTO DEI TEMPLARI!!


In Scozia a circa 15 kilometri dalla città di Edimburgo si trova la cosiddetta Cappella degli enigmi Rosslyn. Qui tra il 1446 e il 1450  in soli quattro anni, il Conte William St. Claire fece edificare una delle costruzioni più enigmatiche di tutti i tempi, a partire dal tempo di realizzazione che per l'epoca pare un vero miracolo.

PARROCO TROVA L'ORO DEI TEMPLARI



Tra i vari tesori voglio ricordare la strana storia di Rennes le Chateau  piccolo paesino in Francia e del parroco di campagna che poco più di un secolo fa, volendo riparare la chiesa al centro del paese, fa un ritrovamento inaspettato. Infatti nel 1885 Francois Bèrenger Saunière, il parroco, nel suo diario un giorno scrive "oggi ho trovato un tesoro".

IL TESORO DEI PIRATI? Oak Island




Oak Island.

E' una piccola isola situata nel Canada orientale. 1795 il giovane Daniel Meginnis, mentre passeggiava, venne incuriosito da una depressione del terreno situata vicino a una vecchia quercia, tra i rami della quale fuoriusciva un palanco, una sorta di carrucola simile a quella usata sulle navi.


Il giorno dopo in compagnia di amici si recò sul posto e cominciarono a scavare rendendosi conto che la depressione nascondeva un pozzo. 


Andando in profondità ogni tre metri trovarono una piattaforma di tavole in legno di quercia ed arrivati al terzo strato furono costretti ad abbandonare l'impresa divenuta troppo faticosa. Nei primi anni del 1800 una impresa privata, dando credito alle voci su un tesoro nascosto, riprese gli scavi. Furono trovati strati di carbone e di argilla ma soprattutto fibre di cocco che sicuramente arrivavano da terre molto lontane, perchè in Canada la palma da cocco non cresce.



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A trenta metri di profondità il morale degli uomini arrivò alle stelle quando si trovarono di fronte a un'enorme lastra di pietra che recava incisioni indecifrabili (foto).
Fattasi ormai notte decisero di proseguire il lavoro per la mattina seguente. Ma all'alba recatisi sul sito gli operai ebbero una brutta sorpresa, infatti nella notte l'acqua dell'Atlantico aveva completamente allegato il pozzo. I tentativi di svuotare il pozzo non ebbero alcun risultato, infatti il livello dell'acqua rimaneva costante. Nel corso degli anni furono fatti vari tentativi, l'ultimo in ordine di tempo nel 1966, ma anche questo senza risultati soddisfacenti. 

Lastra di Oak Island

Tra le teorie sull'esistenza o meno di un tesoro nel pozzo c'è chi pensa si tratti della Corona francese o del tesoro dei Templari o del Santo Graal. Alcuni studiosi, hanno evidenziato singolari analogie tra i particolari di tutta la vicenda, quali i tre ragazzi e le caratteristiche del pozzo, e la massoneria. Inoltre a Oak Island sono frequenti pozzi naturali con le stesse caratteristiche del Money Pit, il pozzo in questione.
 Certo è che sono molti i tesori che da secoli giacciono anche in fondo al mare. Oggi, con l'aiuto delle moderne tecnologie è relativamente semplice localizzare il relitto di una nave affondata. E' il caso della Flor de la Mar, nave partita nel 1512 dalla penisola malese con a bordo un tesoro il cui valore oggi è stimato intorno ai nove milioni di dollari. Naufragata a largo di Sumatra, nel secolo scorso il relitto è stato localizzato a soli 36 metri di profondità, ma sotto a 15 metri di fango. La spedizione che è partita per il recupero della nave, ad oggi è riuscita a portare in superficie solo alcune statuette e pochi monili.
Anche se lo scavo al pozzo di Oak island è finora risultato del tutto infruttuoso, il ritrovamento di una spada romana potrebbe rappresentare solo la punta dell’Iceberg di una scoperta molto più importante. La spada è stata trovata all’interno di quella che dovrebbe essere un’antica nave naufragata, poco al di fuori delle coste dell’isola.
J. Pulitzer ha svelato la genesi del ritrovamento, che è alquanto particolare. La spada sarebbe stata trovata da un paio di pescatori, padre e figlio, alcuni decenni orsono, ma non sarebbe mai stata svelata per paura delle sanzioni riguardanti i cacciatori di tesori abusivi del Canada. I parenti della persona che ritrovò la spada, che ora è deceduta, si sono fatti avanti per svelarla ai ricercatori. Pulitzer ha effettuato alcuni test sulla spada con un analizzatore XRF, che ha confermato come la spada avesse le stesse proprietà metalliche, con tracce di arsenico e piombo, che corrispondono ad altri manufatti romani, e afferma: “Il relitto è ancora lì e non è stato mai scoperto. Siamo riusciti ad individuarlo e a osservare come si tratti, senza ombra di dubbio, di una nave romana. Purtroppo non sarà facile farsi dare un permesso di scavo dal governo della Nuova Scozia“.


Le prove della presenza Romana a Oak IslandNel tentativo di dimostrare l’autenticità del reperto, che comporterebbe il considerare la scoperta dell’America un’avventura realizzata dai Romani, Pulitzer e il suo team hanno cercato numerosi altri elementi di prova a sostegno della propria tesi. Fra questi:
– Alcuni Petroglifi scolpiti sulle pareti di alcune grotte e pietre in Nova Scotia dagli indigeni Mi’kmaq, che raffigurano quello che la squadra di Pulitzer crede essere dei soldati romani in marcia con le loro spade.
– Cinquanta parole nella lingua Mi’kmaq che sono termini nautici usati dai marinai di epoca romana.
– Una specie invasiva di piante (Berberis vulgaris) che cresce su Oak Island e ad Halifax, che una volta era utilizzata dai marinai romani per condire il cibo e prevenire lo scorbuto.
– Il fischietto di un legionario romano trovato su Oak Island nel 1901.
– Un pezzo di metallo proveniente dal centro di uno scudo romano trovato in Nuova Scozia a metà del 1800.
– Alcune monete d’oro Romane che si trovano sulla terraferma nei pressi di Oak Island.
– Due pietre scolpite su Oak Island che Pulitzer afferma indichino un’antica lingua dell’Est.
“Quando si mettono insieme tutti questi particolari non si può pensare ad un caso. Le piante, il DNA, gli artefatti, la lingua e i disegni antichi, queste sono più che congetture ma prove concrete“. Afferma Pulitzer al Boston standard.Il professor Carl Johannesen, ex-docente alla University of Oregon, è coinvolto nella ricerca e afferma come i risultati sfidino il canone ortodosso secondo il quale fu il 1492 la data in cui il Nuovo Mondo fu ‘scoperto’. Ma mentre è stato a lungo ipotizzato che altre civiltà antiche abbiano certamente raggiunto il Nuovo Mondo prima di Colombo, tra cui i Vichinghi e i cinesi, questa è la prima serie di risultati davvero convincenti che suggerisce che i Romani abbiano scoperto l’America. Che sia tempo di riscrivere i libri di storia?




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I SEGRETI DELLE PIRAMIDI


Queste sono le certezze sulle piramidi:
INGREDIENTI:
3 MILIONI DI BLOCCHI DI PIETRA CALCAREA E BEN DUECENTO IMMENSI MONOLITI DI GRANITO DEL PESO ANCHE DI 100 TONNELLATE CIASCUNO.
1 - è sorprendentemente al centro esatto della massa terrestre, all'incrocio tra il meridiano e il parallelo che coprono la maggior porzione di terra emersa;

LA CONOSCENZA DEI MAYA DA DOVE PROVENIVA??


Palenque è un importante sito archeologico situato nello stato di Chiapas, in Messico, vicino al fiume Usumacinta. Si tratta di un sito di medie dimensioni ma, nonostante questo, contiene alcune delle più belle opere architettoniche e scultorie create dalla civiltà Maya. Alcuni resoconti storici la indicano come la più grande città dell'emisfero occidentale ai tempi del suo splendore che comincia circa nel 400 d.C. e prosegue per quattro secoli, fino a quando la città viene misteriosamente abbandonata e lasciata alla giungla. Verso la fine del diciassettesimo secolo, le rovine di Palanque vengono ritrovate da uno spagnolo, Antonio del Rio, che però non da importanza alla cosa e getta nuovamente la città nell'oblio.

L'ARCA DELL'ALLEANZA UNA MACCHINA ALIENA?

L'ARCA, UN GENERATORE DI ENERGIA




La Bibbia narra dell'Arca fino al giorno in cui venne collocata nel Tempio di Salomone, poi inspiegabilmente non ne parla più. Per alcuni sarebbe andata distrutta, o ceduta a monaci incaricati di custodirla, o ai templari. Ma cosera l'Arca dell'Alleanza. La Bibbia, nel libro dell'Esodo, descrive l'Arca come in contenitore in legno d'acacia, ricoperto internamente esd esternamente di oro puro e con quattro anelli d'oro ai lati. Due stanghe di legno d'acacia anch'esse ricoperte d'oro e che devono rimanere infilate negli anelli, che servono per trasportarla. Il coperchio è sormontato da due creature  alate con il corpo di leone e il volto di sfinge.

INCREDIBILE ! LA SFINGE E' STATA COSTRUITA MOLTO PRIMA DELLE PIRAMIDI


LA SFINGE E L'ACQUA
Il suo aspetto non era così come la vediamo oggi, infatti aveva la superficie liscia.
Sappiamo anche che durante i 4500 anni trascorsi presumibilmente da quando fu costruita da Chefren è rimasta sepolta fino al collo dalla sabbia. 


Quindi è rimasta oggetto dell'erosione della sabbia e del vento solo per un periodo di circa 1000 anni. Il punto è, l'erosione che ha subito ha potuto arrecare danni gravissimi alla sfinge in un lasso di tempo tanto breve. Come mai gli altri monumenti costruiti nella stessa epoca con la stessa pietra calcarea non hanno riportato gli stessi dannni da erosione? Siamo certi a questo punto che sia stata costruita da Chefren?

PROVE SULL'ESISTENZA DEI GIGANTI


PER CHI ERANO STATI CREATI QUESTI 24 SARCOFAGI?

Cominciamo con un passo della Bibbia VI libro della Genesi 6:4, li si parla di gigante che avrebbero abitato la terra in tempi remotissimi, prima addirittura del diluvio universale. "c'erano sulla terra i giganti a quei tempi e anche dopo quando i figli di Dio si univano ai figli degli uomini e questi partorivano loro dei figli, sono questi gli uomini dell'antichità, uomini famosi". 



Ed ancora in Genesi 4,1.4 "...E il signore disse: essi vivranno fino a 120 anni, in quel tempo sulla terra vi erano dei giganti ed in seguito quando i figli di dio si unirono alle figlie degli uomini ed  ebbero dei figli, questi figli divennero uomini potenti e furono celebri eroi nell'antichità".

L'UOMO E' COESISTITO CON I DINOSAURI!!



E' quello che compare inciso su diverse pietre ritrovate dagli anni 60 in Perù, precisamente lungo il Rio Ica, da qui il loro nome "le Pietre di Ica", dal dott. Javier Cabrera Darquea, medico chirurgo e docente di biologia.
Cosa hanno di sbalorditivo? Niente, a parte il fatto che ci sono incisi disegni che non dovrebbero esistere vista la datazione delle pietre, pare infatti che le incisioni siano state fatte 12.000 anni fa!! Su alcune di esse ci sono ritratti uomini che usano strumenti ottici, cannocchiali e telescopi per scrutare il cielo e seguire il percorso di una cometa, operazioni chirurgiche, trapianti di cuore con tanto di circolazione corporea extracorporea, trapianti di fegato, cervello e reni.

OGGETTI FUORI DAL TEMPO CONOSCIUTO



Il passato, la storia, le nostre origini, sappiamo realmente tutto del nostro passato? cè chi dice si e chi dice no. Ci sono luoghi e resti che raccontano qualcosa di diverso da quello che conosciamo. La cosa più importante che possiamo fare come specie umana sia capire noi stessi, purtroppo tendiamo a credere troppo spesso che gli scienziati di oggi sappiano tutto, ma in realtà quando guardiamo la condizione umana scopriamo che non sappiamo quasi nulla di noi stessi, se abbiamo un obiettivo, una missione sul pianeta o se siamo qui per caso. Noi sappiamo pochissimo della nostra storia, abbiamo buona conoscenza degli ultimi 5000 anni ma prima di questi entriamo in un periodo di buio totale.

Ci sono luoghi. oggetti e resti umani che sembrano raccontare un storia completamente diversa da quella che conosciamo. 

MAPPE GEOGRAFICHE DI 6000 ANNI


CHI HA DISEGNATO MAPPE GEOGRAFICHE 6000 ANNI FA?

Colombo sapeva esattamente dove andare con una mappa redatta circa 6000 anni fa.
La mappa di Piri Re'is, ammiraglio turco. Ritrovata nel 1931, è un documento eccezzionale perchè mostrerebbe le linee costiere dell'Africa Occidentale, del Nord e del Sud America in un epoca in cui quelle terre non erano ancora conosciute.