it.adnow.com/?referral=337274 VERITA' NASCOSTE: ESISTONO OGGI GLI UOMINI-SCIMMIA? I parte

ESISTONO OGGI GLI UOMINI-SCIMMIA? I parte

La Criptozoologia si occupa di indagini scientifiche su specie la cui esistenza è stata riferita, ma non pienamente documentata. La parola greca  Krypts significa "nascosto", per cui la criptozoologia corrisponde allo "studio degli animali nascosti" Sarebbe davvero possibile ipotizzare l'esistenza di una specie di ominidi sconosciuta su questo pianeta? 

Molti troveranno la cosa difficile da credere per due ragioni: perchè suppongono che ogni centimetro della Terra sia stato esplorato in lungo e in largo, e suppongono inoltre che gli scienziati posseggano un inventario completo degli animali e delle specie che abitano il nostro mondo. Entrambe le supposizioni sono sbagliate. Innanzi tutto, anche in paesi come gli Stati Uniti, esistono ancora vasti territori disabitati e zone poco frequentate. In particolare, nella parte nord occidentale dell'America del Nord esistono vaste regioni coperte da fitti boschi e terreni montagnosi, che, sebbene siano stati rilevati dall'alto con l'impiego degli aerei, vengono di rado percorsi dall'uomo sul terreno.
E in secondo luogo, un numero sorprendente di nuove specie di animali viene tuttora scoperto ogni anno, circa cinquemila, secondo una stima prudente. Infatti durante il decennio tra 1970 e il 1980 sono state scoperte ogni anno circa 110 specie di pesci, 18 nuove specie di rettili, circa 10 nuove specie di anfibi, lo stesso numero di mammiferi e 3-4 nuove specie di uccelli.
I riferimenti a uomini selvaggi risalgono molto addietro nel tempo. Numerosi oggetti artistici greci, romani, cartaginesi ed etruschi recano immagini di creature semi umane. Per esempio nel Museo della preistoria di Roma, c'è una coppa d'argento etrusca sulla quale si può scorgere, tra i cacciatori umani a cavallo, la figura di una grande creatura a mezza via tra la scimmia e l'uomo. Durante il Medioevo gli uomini selvaggi continuarono a essere dipinti, nell'arte figurativa e nell'architettura. Una pagina del Salterio della Regina Maria, miniato nel XIV secolo, mostra un peloso uomo selvaggio illustrato in maniera molto realistica che viene aggredito da una muta di cani.

I SASQUATCH

Per secoli, gli indiani del nord ovest degli Stati Uniti e del Canada occidentale hanno creduto nella reale presenza degli uomini selvaggi, noti sotto diversi nomi, come per esempio Sasquatch. Nel 1792 il botanico naturalista spagnolo Josè Mariano Mozino, descrivendo gli indiani dello stretto di Nootka, sull'isola di Vancouver, in Canada, dichiarava: <<Non so cosa dire su Matlox, l'abitante del distretto montagnoso, dal quale sono tutti terrorizzati. Lo immaginano con un corpo davvero mostruoso, tutto coperto da setole nere, la testa simile a quella di un uomo, ma molto più grande, con zanne molto più aguzze e robuste di quelle di un orso, braccia lunghissime e le dita delle mani e dei piedi fornite di artigli lunghi e ricurvi>>.
In un suo libro del 1906, The Wilderness Hunter, il presidente degli Stati Uniti, Theodore Roosevelt include una interessante descrizione di un uomo selvaggio. L'incidente ebbe luogo sulle montagne Bitterroot, tra l'Idaho e il Montana. Da questa regione giungono ancora notizie di avvistamenti di uomoni selvaggi. Secondo Roosevelt, nel 1800, nella prima metà del secolo, due cacciatori di animali da pelliccia, uno dei quali si chiamava Bauman, stavano esplorando un passo particolarmente selvaggio e remoto. Una creatura  non identificata saccheggiò il loro accampamento più di una volta, di notte, quando non sarebbe stato possibile scorgere con chiarezza il grosso animale, e di giorno quando loro erano assenti. Un giorno Bauman trovò il suo amico morto nel campo, a quanto pareva ucciso dalla creatura che aveva lasciato impronte simili a quelle umane. E, diversamente da un orso, che di solito procede su quattro zampe, quell'essere camminava con due gambe. Il racconto di Bauman, di per sè non è molto significativo come prova dell'esistenza dell'uomo selvaggio, ma acquista maggiora importanza se lo si considera insieme a molti altri resoconti più particolareggiati.Al prossimo articolo.