it.adnow.com/?referral=337274 VERITA' NASCOSTE: gennaio 2018

L'OMICIDIO DI J.F. KENNEDY E GLI EXTRATERRESTRI!!

COSA HANNO A CHE FARE  J.F. KENNEDY, GLI UFO E I MAJESTIC 12 O MJ-12?
CHI O COSA SONO "I MAGNIFICI 12"?

Nel dicembre del 1984, una busta  cadde attraverso la fessura posta nella porta principale di Jaime Shandera, uno scrittore e ricercatore UFO. Conteneva un rotolo di pellicola da 35 mm. Il timbro postale sulla busta gli diceva poco; proveniva da Albuquerque, nel New Mexico, ma non c'era nessun indirizzo di ritorno o indicazione di chi avrebbe potuto inviarlo o cosa fosse. Shandera ha chiamato il suo partner nella ricerca sugli UFO, l'autore Bill Moore. Hanno sviluppato il film e hanno scoperto che ogni fotogramma era una fotografia di una pagina di un documento. Stampato, ha formato ciò che è diventato noto come i documenti Majestic 12, in genere abbreviato MJ-12.

Il documento pretendeva di essere un promemoria scritto nel 1952 dal direttore della CIA, al fine di informare il presidente Eisenhower dell'esistenza di un gruppo di dodici scienziati e funzionari militari riuniti nel 1947 per ordine del presidente Truman, per indagare sull'incidente di Roswell. Il memo ha consigliato al presidente l'importanza del gruppo Majestic 12 e ha suggerito che il progetto proseguisse.


Moore e Shandera decisero di mantenere segreti i documenti, condividendoli solo con alcuni pochi ricercatori di UFO, tra cui Stanton Friedman, l'autore originale della mitologia Roswell. 
Nel 1986, una fonte anonima descrisse i documenti all'autrice britannica di ufologia, Jenny Randles, ma lei li rifiutò. 
Nel 1987, i documenti furono ricevuti anonimamente da un altro autore britannico di UFO, Timothy Good, che questa volta li ha pubblicati nel suo libro Above Top Secret. 
Moore si rese conto che il tempo per la segretezza era passato, e partecipò insieme ai colloghi alla conferenza sugli UFO nel giugno di quell'anno, divulgando il contenuto dei documenti.
All'improvviso tutti sapevano di MJ-12.
L'autore scettico di UFO, Philip Klass ha inviato una copia dei documenti all'FBI, che ha immediatamente esaminato la loro autenticità.
"L'Office of Special Investigations, US Air Force, avvisò il 30 novembre 1988 che il documento era stato fabbricato. Copie di quel documento sono state distribuite in varie parti degli Stati Uniti. Il documento è completamente falso."
Naturalmente, anche se il documento fosse autentico, la sua ampia disponibilità pubblica potrebbe persuadere il governo a sostenere che è falso. 
"La lingua nel rapporto dell'FBI è un po vaga: (L'AFOSI) ha consigliato ... che il documento è stato fabbricato", non significa necessariamente che lo hanno fabbricato, ma generalmente lo intende. Indipendentemente da ciò, chiunque abbia creato i documenti li ha inviati ad almeno tre importanti autori di UFO fino a quando non li ha resi pubblici. Sono stati scritti per essere sbandierati in lungo e in largo.
Le immagini ritratte non erano di persone o luoghi (o alieni), ma di otto pagine di documenti classificati TOP SECRET. Le pagine raccontavano una storia esplosiva che, se fosse vera, non solo confermavano l'incidente di Roswell, ma descrivevano anche le persone dietro la sua ricerca e occultamento.
Il file più importante, datato 1952, descriveva un numero di incontri con UFO, compreso il crash di Roswell, dal 1947 agli anni '50. Mentre queste descrizioni sembrano abbastanza vaghe da essere facilmente liquidate, il vero oro nel documento è stata la rivelazione che il presidente Truman aveva nominato un comitato di scienziati, funzionari governativi e militari - il Majestic 12 - per capire come affrontare l'incidente di Roswell e qualsiasi altra incursione aliena che si sarebbe potuta  verificare in futuro. 

Shandera e Moore passarono anni a cercare di verificare e convalidare i documenti che erano caduti nei loro grembi, mentre la parola del Majestic 12 si diffondeva tra gli UfoLogists e i credenti. L'esistenza di una cabala del governo segreta che lavorava per nascondere e controllare il nostro primo contatto con gli extraterrestri era troppo succosa per rimanere sepolta. Le affermazioni dei documenti iniziarono a prendere piede, sia nella comunità UFOlogy, sia nella più ampia cultura che toccava, facendosi strada nella normale narrativa aliena della cospirazione.
Il documento afferma che un team altamente segreto composto da scienziati, funzionari governativi e leader militari - tutti ora morti - è stato istituito sulla scia dell'incidente di Roswell per indagare sui "resti dell'oggetto volante" e "quattro alieni morti" e valutare il rischio del pianeta di una "visita  aliena".
Il documento afferma che il gruppo era chiamato Majestic 12 e istituito per ordine del presidente Harry S Truman.
Queste le persone che ne facevano parte:

1 - Lloyd Viel Berkner, un fisico e ingegnere americano, morto nel 1967 a 62 anni, aveva studiato l'atmosfera della Terra;
2 - Detlev Wulf Bronk, un altro scienziato statunitense, morto a 78 anni nel 1975, conosciuto per aver sviluppato la biofisica.
3 - Vannevar Bush, ingegnere, inventore e scienziato americano, che guidò l'Ufficio di Ricerca e Sviluppo Scientifico negli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale; ha svolto attività di ricerca e sviluppo militare. Morì all'età di 84 anni nel 1974.
4 - Donald Howard Menzel, morto nel 1976 all'età di 75 anni, che fu uno dei primi astronomi teorici e astrofisici negli Stati Uniti e scoprì le proprietà fisiche della cromosfera solare, la chimica delle stelle, l'atmosfera di Marte e la natura di nebulose gassose.
5 - Hoyt Sanford Vandenberg, generale dell'aviazione americana, suo secondo capo di stato maggiore e secondo direttore dell'intelligence centrale, morto nel 1954 a 54 anni.
6 - Nathan Farragut Twining, morto nel 1982 all'età di 84 anni, che era capo di stato maggiore della United States Air Force dal 1953 al 1957, e durante l'incidente UFO di Roswell.
 7 - Sidney William Souers, scomparso nel 1973 a 80 anni, ex direttore dell'intelligence centrale e segretario esecutivo del Consiglio di sicurezza nazionale, prima di diventare consulente speciale del presidente per gli affari militari e esteri dal 1950 al 1953.
8 - Robert Miller Montague, tenente generale nell'esercito degli Stati Uniti che era vice comandante di Fort Bliss, Texas e comandante della base missilistica Sandia nel Nuovo Messico, morto nel 1958 all'età di 58 anni.
9 - James Vincent Forrestal, morto nel 1949 a 57 anni, fu il primo Segretario alla Difesa degli Stati Uniti.
10 - Gordon Gray, morto nel 1982 all'età di 73 anni, che era un funzionario del governo della difesa e della sicurezza nazionale.
11 - Roscoe Henry Hillenkoetter, il terzo direttore del Central Intelligence Group (CIG) del secondo dopoguerra, scomparso all'età di 85 anni nel 1982.
12 - Jerome Clarke Hunsaker, morto 98 anni nel 1984, e dal 1941 al 1956 presidente del Comitato consultivo nazionale per l'aeronautica.

Parte del documento, un rapporto di quattro pagine,  afferma di essere un briefing preliminare su Majestic 12.
Il rapporto dice che il gruppo aveva i resti di sette dischi volanti schiantati e 27 alieni.

Stanton Friedman,  esperto di UFO e fisico nucleare, sta studiando l'autenticità del documento e si dice che ritenga che possa essere autentico.

Il Paridigm Research Group (PRG), che cerca di fare pressione sulla Casa Bianca per divulgare documenti sugli UFO, ritiene che la relazione possa essere autentica, ma accetta che potrebbe anche essere falsa.
Ma non è certo l'esistenza degli alieni il segreto rivelato più importante in quei fotogrammi ma il memorandum che, per la prima volta nella storia, collega la figura di JFK e l’MJ12, e sopratutto testimonia la volontà di questo gruppo di impedire al Presidente di interferire con i loro affari. 
Questa pagina scampata alle fiamme, assieme ad altre otto, sono state fatte pervenire a Timothy Cooper per mano di una certa “Salina” che si presume sia stata la segretaria di James Jesus Angleton, Direttore della CIA all’epoca dell’assassinio a Dallas. In realtà il frontespizio di questa serie di documenti non è firmato, ma Timothy Cooper ha ricevuto nel corso degli anni molti altri documenti da questa “Salina”, che ormai in pensione avrebbe sentito la necessità di render note queste informazioni.

Tornando al contenuto di questo memorandum, scritto o dettato dal Direttore della Cia, identificato con la sigla MJ-1, vi è sopratutto una frase che evidenzia le intenzioni del MJ-12 nei confronti di JFK.

“…dovete sapere che LANCER ( all'epoca nome in codice per JFK ) sta indagando sulle nostre attività e noi questo non lo possiamo permettere…“
Considerato il livello di segretezza ed il calibro dei personaggi coinvolti non è diffcile credere che un modo per impedire che JFK ficcasse il naso nei loro affari era proprio quello di farlo fuori.
Ecco perchè.....
Sembra infatti che ciò che preoccupava il “governo ombra” fosse l’intenzione resa palese del presidente di collaborare con i Russi per la realizzazione di un programma spaziale congiunto. Nel memorandum che segue si può leggere infatti che Kennedy istruì proprio il direttore della Cia affinchè si facesse chiarezza tra gli Alieni “conosciuti” e gli “sconosciuti”, in modo che i Russi non fraintendessero eventuali minacce ma sopratutto che non credessero che dietro alla richiesta di collaborazione vi fosse il tentativo di rubare i loro segreti.
Oggi abbiamo due documenti importanti che il presidente John Kennedy aveva preparato nella stessa data: il 12 novembre 1963 - solo dieci giorni prima di essere ucciso nel corteo di Dallas.

LETTERA KENNEDY doc. 1


Doc. 1 -TRADUZIONE:  Uno dei documenti è classificato TOP SECRET, MEMORANDUM PER IL DIRETTORE della Central Intelligence Agency CIA"- presumibilmente nel novembre del 1963 che fu nominato proprio da Kennedy, John McCone, dopo aver licenziato Allen Dulles nel novembre 1961, ma il nome è oscurato per ragioni sconosciute.

Il SOGGETTO è: revisione della classificazione di tutti i file di intelligence UFO che riguardano la sicurezza nazionale.

Il presidente Kennedy scrive: "Come ho discusso con voi in precedenza, ho iniziato NAME BLACKED OUT e ho incaricato James Webb (astronomo) di sviluppare un programma con l'Unione Sovietica nello spazio comune e nell'esplorazione lunare. Sarebbe molto utile se tu volessi rivedere i casi di alta minaccia con lo scopo di identificare la buona fede rispetto alle fonti classificate CIA e USAF. È importante che facciamo una chiara distinzione tra i noti e gli sconosciuti nel caso in cui i sovietici tentano di confondere la nostra estesa cooperazione come copertura per la raccolta di informazioni sulla loro difesa e sui programmi spaziali.

Quando questi dati sono stati risolti, vorrei che tu organizzassi un programma di condivisione dei dati con la NASA, dove gli Sconosciuti sono un fattore. Ciò aiuterà i direttori delle missioni della NASA nelle loro responsabilità difensive.

Vorrei una relazione provvisoria sulla revisione dei dati entro il 1 febbraio 1964.

Firmato John F. Kennedy.

Accanto alla linea della firma di Kennedy, c'è una breve nota scritta a mano di James Jesus Angleton che sembra riconoscere la direttiva del memo, ma qualsiasi altra cosa scritta in fondo alla pagina è completamente oscurata. 
foto lettera doc. 2 

lo stesso giorno, il 12 novembre 1963, il Presidente Kennedy ha anche inviato un Memorandum di Azione di Sicurezza Nazionale N. 271 per l'Amministratore, l'Aeronautica Nazionale e l'Amministrazione Spaziale (NASA) sul "Soggetto di cooperazione con l'URSS sulle questioni dello spazio extra-atmosferico".
Il memoriale di Kennedy inizia, "Vorrei che tu (Amministratore della NASA) assumessi personalmente l'iniziativa e la responsabilità centrale all'interno del governo per lo sviluppo di un programma di cooperazione sostanziale con l'Unione Sovietica nel campo dello spazio, compreso lo sviluppo di specifiche tecniche proposte. ... Queste proposte dovrebbero essere sviluppate in vista della loro possibile discussione con l'Unione Sovietica come risultato diretto della mia proposta del 20 settembre 1963 per una più ampia cooperazione tra gli Stati Uniti e l'URSS nello spazio esterno.

Da cui possiamo dedurre almeno due fatti:
Il primo che tutti, ad un certo livello, erano consapevoli dell’esistenza della presenza di questi  “sconosciuti” compresi  gli astronauti che descrivevano gli UFO che incontravano in orbita con il soprannome di "Babbo Natale". Il secondo che se da loro è necessario difendersi devono essere necessariamente ostili. Quindi sembra trapelare uno scenario in cui vi siano gruppi di alieni, perchè di questo si parla, conosciuti e forse alleati mentre altri ancora sconosciuti e, quanto meno, non alleati.

Un’indiretta conferma dell’originalità di questi documenti si può ritrovare in un messaggio classificato, mandato dal Presidente Eisenhower al suo direttore della CIA in cui si cita il programma Jehovah, menzionato anche su questa stessa pagina. Per inciso, il progetto Jehovah sarebbe un programma di retro-ingegneria su velivoli alieni portato avanti da Oppenheimer e Einstain.

L'altro era che aveva un promemoria in cui si trova il Memorandum d'azione sulla sicurezza nazionale n. 271 sulla cooperazione con l'Unione Sovietica in materia di spazio esterno. Questo è un documento molto significativo perché stava progettando di andare sulla luna con i sovietici. Quindi avrebbe invitato i russi a farlo. Stava per sbarazzarsi della razza spaziale e ridurre le tensioni, e questo era un ottimo modo per farlo.
Ovviamente l'intento del Presidente degli Stati Uniti era esattamente l'opposto dell'MJ-12 nonchè dell'operazione Paperclip anch'essa operazione segreta fondata in quegli anni. L' operazione Paperclip era un programma segreto della Joint Intelligence Objectives Agency (JIOA) degli Stati Uniti in cui più di 1600 scienziati, ingegneri e tecnici tedeschi, come Wernher von Braun e la sua squadra di missili V-2, furono reclutati dalla post - Germania nazista e portati negli Stati Uniti per impieghi governativi, principalmente tra il 1945 e il 1959. Molti erano ex membri e alcuni erano ex leader del Partito nazista. Ma per quale motivo?
Il motivo è fin troppo chiaro, visto che hanno avuto tra le mani  questa tecnologia avanzata, piovuta dal cielo, hanno avuto bisogno dei migliori inventori e scienziati dell'epoca per capirne e sfruttarne il funzionamento,  non volevano condividerla  con i russi in quel momento. 
Lo scopo principale dell'operazione Paperclip era il vantaggio militare statunitense nella guerra fredda russo-americana e nella corsa allo spazio. Simile agli Stati Uniti, ma più in stile militare, l'Unione Sovietica ha reclutato forzatamente (sotto la minaccia di una pistola) circa 2000 scienziati tedeschi con l'operazione Osoaviakhim durante una notte.
Ma in quel preciso momento storico, Kennedy stava cercando di aprire il mondo, perchè credeva nella libertà, nella pace ed intendeva lavorare in tal senso, unendo le allora due super potenze economiche e militari. Ricordiamo che tra i suoi intenti c'era anche il ritiro delle truppe americane dalla guerra del Vietnam. Senz'altro questi due mondi non potevano coesistere.

Lascio ad ognuno di voi trarre le proprie conclusioni. Certo è che mai nessuno, ufficialmente, confermerebbe la veridicità di tali documenti vista la portata delle informazioni contenute e i suoi retroscena. Vero è che nella storia intera dell'essere umano il vero motivo per il quale sono state combattute le guerre, pur se cominciate per tutelare la libertà o la religione, alla fine, in fondo c'è sempre il dio denaro. Chi avrebbe perso molto molto denaro se non ci fosse stata la guerra in Vietnam, se non ci fosse stata la corsa agli armamenti nucleari per avere la supremazia sugli altri paesi della terra? Non io e non voi!!

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PORTALE SPAZIO TEMPO? LA PORTA DI HAYU MARKA

PORTALE SPAZIO TEMPO?
LA PORTA DEGLI DEI?

Porta dell'Amaru Meru (Hayu Marka)

 Perù, Titicaca.

Un'enorme e misteriosa struttura a forma di porta nella regione montuosa di Hayu Marca, nel sud del Perù, vicino al lago Titicaca, a un'ora di auto dalla città di Puno, è stata a lungo venerata dagli indiani locali come la "Città degli Dei". Anche se nessuna città reale  è mai stata scoperta. L'area remota è conosciuta come una valle degli spiriti, o foresta di pietra, fatta di strane formazioni rocciose che ricordano animali, esseri, edifici, dinosauri e strutture artificiali.


La porta o la "Puerta de Hayu Marca" (Porta degli Dei) è stata, in qualche momento nel lontano passato, scolpita su una parete rocciosa naturale e in tutto, misura poco più di un metro di altezza e 1/2 metro di larghezza, con una piccola alcova al centro 

A cosa servisse e soprattutto a chi non si sa con certezza.

Gli indiani nativi della regione avevano una leggenda che parlava di "una porta di accesso alle terre degli dei", e in quella leggenda si diceva che in passato i grandi eroi erano andati a unirsi ai loro dei e passavano attraverso il cancello per una gloriosa nuova vita di immortalità, e in rare occasioni quegli uomini ritornarono per un breve periodo con i loro dei per "ispezionare tutte le terre del regno" attraverso il cancello.   
Un'altra leggenda narra che quando i conquistadores spagnoli arrivarono in Perù e saccheggiarono oro e pietre preziose dalle tribù Inca, un sacerdote inca, del Tempio dei sette raggi, chiamato Amaru Meru, fuggì dal  tempio con un sacro disco d'oro, noto come "la chiave degli dei dei raggi" e si nascose nelle montagne di Hayu Marca. Alla fine arrivò alla porta che era sorvegliata dai sacerdoti shamen. Mostrò loro la chiave degli dei e dopo  un rituale magico, dal centro della porta una luce blu uscì e sembrò esserci un  tunnel all'interno. Il prete Amaru Meru porse il disco d'oro agli sciamani e poi passò attraverso il portale e di lui non se ne ebbero più tracce.



Gli archeologi hanno osservato una depressione circolare di piccole dimensioni lavorata a mano, sul lato destro dell'entrata piccola, e hanno teorizzato che questo è il punto in cui un piccolo disco può essere posizionato e tenuto dalla roccia.

È interessante notare che la struttura ricorda innegabilmente la Porta del Sole a Tiwanaku (Tiahuanaco) e altri cinque siti archeologici. La gente del posto segnala sfere blu incandescente e oggetti luminosi di colore bianco e arcobaleno avvistati sul lago. La leggenda di cui sopra si conclude con la profezia che la porta degli dei  si riaprirà un giorno "molte  più grande di quanto sia in realtà" e permetterà agli dei di ritornare nelle loro navi del sole.
Altra profezia peruviana afferma che tutte le Americhe un tempo erano unite da una comune tradizione spirituale e leader, e che sarebbero tornati di nuovo. Eravamo anticamente uniti come Amaru-ca o Ameru-ca, Ameri-ca, che significa "Terra del Serpente", in un periodo in cui il serpente era il simbolo universale della saggezza mistica e del potere spirituale. Un'altra leggenda narra che il Nord e il Sud America avevano il nome di un portatore di cultura conosciuto storicamente come Aramu Muru o A maru (serpente / saggezza) il "Serpente (maestro della saggezza) Meru", con collegamenti al mitico Monte Meru, dimora della Demi- Di Dio. 

Aramu Muru proveniva dall'antico continente di Mu con molti oggetti di potere, tra cui il potente disco solare che prima era appeso in un importante tempio nella sua terra natia. Egli portò anche molti riti e simboli sacri, come la chacana, la croce a gradini, che dopo essere stati portati dai missionari in tutte e quattro le direzioni servì a unire le Americhe in una cultura spirituale omogenea. Le leggende affermano che Aramu Muru ha assistito molte tribù native americane dopo il loro arrivo in Perù durante il periodo delle distruzioni di Mu (Lemuria) e dell'Antica terra rossa (Atlantide). Ha poi unito queste tribù in una cultura molto avanzata che ha proceduto a costruire molti dei maestosi templi megalitici che ancora oggi adornano il panorama del Perù. Sebbene molti abbiano dimenticato queste antiche connessioni, lo spirito di Aramu Muru non se n'è mai andato, e continua a sorvegliare tutte le Americhe dal Tempio dell'illuminazione situato sopra e all'interno del Lago Titicaca. Inoltre, si dice che il grande Disco Solare di Mu sia stato gettato  all'interno  del lago sacro.













Da questa prospettiva è veramente spettacolare ed inevitabilmente enigmatico il movente dell'apertura di questa porta, perchè altro non sembra, che una porta aperta nella roccia nuda ma che incredibilmente non porta da nessuna parte, o forse con molta molta fantasia potrebbe portare ovunque nello spazio infinito che ci circonda. Certo è che la domanda perchè scavare una porta nella roccia viva senza alcuna apparente uscita ? E' inevitabile.


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LA SCOPERTA PIU' ENIGMATICA DELLA STORIA. LE GROTTE DI LONGYOU.

GROTTE DI LONGYOU, CINA.

Situate vicino al villaggio di Shiyan Beicun nella provincia dello Zhejiang, in Cina, le grotte di Longyou possono essere considerate come una vera e propria meraviglia del mondo antico nonchè più grande enigma moderno. 
Costruite, forse, oltre 2000 anni orsono e scoperte soltanto nel 1992 da un agricoltore locale, queste grotte non hanno un autore nè si ha la minima idea di come possano esser state costruite. Sino ad oggi sono state scoperte 36 grotte, di cui una aperta al pubblico, per una superficie scoperta di circa 30.000 metri quadrati. Le caverne artificiali sono scavate all'interno di una pietra chiamata Siltite, con un'altezza massima nei punti più alti di circa 30 metri, come potete vedere nella foto.
All'interno delle grotte si trovano numerosi pilastri che ne sostengono i soffitti, e tutte le pareti sono incredibilmente rifinite, un'opera di abbellimento che ha lasciato letteralmente senza spiegazione tutti gli studiosi che le hanno esaminate. Nonostante siano passati oltre 2000 anni dalla loro realizzazione non sono state trovate tracce di cedimenti, crolli o problemi strutturali. Sostanzialmente è come se queste grotte fossero state scavate da pochissimo tempo, dato il livello della loro conservazione.Solo una delle grotte è stata aperta al turismo e può essere visitata, precisamente quella decorata con le figure di un cavallo, un uccello e un pesce.




Si stima che per la sua costruzione sia stato rimosso circa un milione di metri quadrati di roccia, ma quello che è inspiegabile, è che non è stato possibile determinare cosa è stato fatto con i milioni di metri cubi di rocce estratte o dove potrebbero essere. 
Un semplice calcolo mostrerebbe che per lo scavo, un migliaio di persone hanno dovuto lavorare giorno e notte per sei anni per completare l'intero lavoro, il che è davvero impressionante, ma non considerando l'intera decorazione presente su tutte le pareti di roccia, tutte le pareti compresi i soffitti come potete vedere, in questo caso il tempo diventa incalcolabile.



Un altro dei misteri sono proprio le linee parallele cesellate su tutte le pareti delle caverne, che coprono assolutamente ogni parte di queste come un modello assolutamente perfetto e simmetrico. Per creare qualcosa di simile deve aver richiesto una manodopera colossale. E perché tutte le pareti sono state cesellate? Non si sa.



Nessun altra opera conosciuta reca le stesse incisioni, l'unico indizio è che assomigliano molto alla decorazione di alcuni pezzi di ceramica che sono esposti nel museo locale, e che risalgono tra 500 e 800 anni prima della nostra era.
Altro mistero, al momento della scoperta, le caverne erano piene d'acqua, che è stata estratta con delle pompe. Si pensava che potessero essere, come esistono in altri luoghi della Cina, stagni artificiali dove i pesci vengono allevati per la fornitura della città.  Tuttavia, una volta rimossa tutta l'acqua, non è stata trovata  traccia di nessun pesce o altre forme di vita, decisamente sconcertante. 
Curiosamente, la maggior parte delle 36 caverne, che occupano solo un chilometro quadrato sotto la superficie, non sono collegate in alcun modo. Sono locali contigui ma non c'è modo di passare dall'uno all'altro. Questo nonostante il fatto che alcune pareti abbiano uno spessore di soli 50 centimetri. E, come abbiamo detto prima, la maggior parte delle caverne è esattamente la stessa sotto ogni aspetto. Secondo Yang Hongxun, dell'Istituto archeologico dell'Accademia cinese delle scienze sociali:
"In fondo a ogni grotta, gli antichi costruttori non sarebbero stati in grado di vedere cosa stavano facendo gli altri nella grotta adiacente. Ma l'interno di ogni grotta doveva essere parallelo all'altro, o il muro sarebbe crollato durante la costruzione. Pertanto, i dispositivi di misurazione devono essere stati molto avanzati. 
Misurazioni moderne hanno dimostrato che le pareti hanno lo stesso spessore in diverse sezioni, con una precisione estrema. Come hanno raggiunto questo risultato rimane un mistero".
Non è stato possibile fornire una spiegazione logica per il suo utilizzo. Alcuni hanno suggerito che fossero mausolei monumentali, ma non è stata trovata alcuna tomba o oggetto funerario di alcun tipo. Altri dicono che erano miniere, ma allora perché avrebbero dovuto  preoccuparsi di decorare le miniere in modo così preciso e spettacolare?
 A causa delle grandi profondità delle grotte, alcune zone nella parte inferiore sono immerse nell’oscurità totale. Eppure, anche le pareti di queste aree sono state decorare con migliaia di linee parallele. Come hanno fatto a lavorare al buio?





Vinci un Apple
Secondo Jia Gang, professore della Tongji University specializzato in ingegneria civile, i costruttori si sarebbero serviti di lampade a combustibile. Tuttavia, data l’immensità delle camere, si sarebbero dovute utilizzare  centinaia di lampade. Il fatto curioso è che il soffitto delle grotte non presenta segni di fuliggine. 

Cosa dicono i documenti, o meglio non dicono.
Nonostante le loro dimensioni e lo sforzo necessario per crearle, non è mai stato scoperto alcun documento che registri la costruzione o lo scopo delle grotte di Longyou.
Ciò è particolarmente strano considerando che gli antichi cinesi erano meticolosi testimoni delle loro gesta.
Tuttavia,  le prime testimonianze scritte in Cina, iniziarono dalla Dinastia Han, pertanto, non ci sono registrazioni rintracciabili prima di questo momento.

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PERCHE' INCIDERE OLTRE 5000 TAVOLETTE DI CRETA CON FAVOLETTE?

LA PRIMA FORMA DI SCRITTURA DELLA STORIA CONOSCIUTA
"I CARATTERI CUNEIFORMI" 

Quanto più seguiamo a ritroso il passato umano, tanto più improbabile sembra l'invenzione di mezzi tecnici, simili a quelli che ritroviamo nelle Argonautiche. Andando indietro nella preistoria umana, infatti, a rigor di logica, dovremmo confrontarci che menti e tecnologie estremamente semplici, per non dire elementari.
"Torniamo indietro di 4000 anni, circa, nella città di Assur, esistita realmente nel 2000 a.C.

Ha appena avuto inizio (secondo l'archeologia ortodossa) lo sviluppo della scrittura e già si cercano di fissare su tavolette di argilla alcune leggi emanate da saggi sovrani. Il re pretende che ciascuno dei suoi sudditi applichi la legge seguendo gli stessi criteri. Infatti uno dei più antichi popoli, i Sumeri, che per primo fissò le idee morali, religiose con la scrittura  per mezzo di simboli scritti (per meglio dire incisi). Ma il lavoro necessario per produrre le tavolette delle leggi è molto faticoso. 
La prima fase consiste nell'impastare la giusta miscela di argilla, versarla in cornici di legno rettangolari e, infine, levigarla. 
Nella seconda fase lo scrivano incide delicatamente delle linee, servendosi di un lapis in ardesia.

A volte queste pietre appuntite e levigate lasciano segni troppo profondi e l'incisione risulta troppo ampia, e quindi illegibile; a volte invece, viene esercitata una pressione eccessiva, oppure la mano è tremante. Spesso accade anche che l'argilla vada a invadere una scritta, magari alterando il senso della parola, o della frase stessa. Nella terza ed ultima fase della lavorazione queste tavolette vengono poste al sole a essiccare, ma a distanza di alcune ore si notano già alterazioni della scrittura, poichè il calore ha fatto distorcere l'intelaiatura in legno.

 E per finire, buona parte delle tavolette si spacca al momento di distaccarle dallo stampo.
Come potete comprendere, la scrittura nel 2000 a.C. era un'attività oltremodo faticosa e pregna di responsabilità. Ed erano in pochi a padroneggiare questa nuova arte. Ciò premesso supponiamo che arrivi un uomo dalla fervida immaginazione, con in mente un progetto ben preciso.
Ordina 5000 tavolette di argilla per potervi scrivere una storia inventata di sana pianta, un sogno, oppure, se preferiamo utilizzare una parola che sarebbe stata inventata di lì a qualche migliaio di anni, una FAVOLA.
I sacerdoti, le tribù ed il sovrano daranno la propria approvazione al progetto soltanto se lo riterranno estremamente importante. E perchè mai dovrebbero ritenere importante una FAVOLA, tanto da farla incidere sull'argilla?
La risposta è: "Per non dimenticare", perchè non si tratta di una FAVOLA, ma di una storia antica, drammatica, realmente accaduta, da tramandare alle generazioni successive.
All'èlite degli scribi non sembrarono affatto strane le storie che vennero loro commissionate. Avevano infatti il compito di riportare cose veritiere e importanti.
Perchè dovremmo considerare le vicende degli dei, solo storie inventate e se fossero vere? 
Perchè mai un uomo antico avrebbe dovuto inventarsi storie di macchine volanti? e come avrebbe potuto avere l'idea di descrivere creature viventi di metallo, con sangue di mercurio? oh carri volanti che fanno rombare e tuonare l'aria? Mi sembra inconcepibile dire che sia frutto di fantasia, ma quale fantasia, solo una visione reale può giustificare quel tipo di accadimento descritto nei racconti. Mi spiego meglio, questa civiltà non ha scoperto come far volare l'uomo, l'unica cosa che ha visto liberarsi in aria sono gli uccelli e tutta una serie di insetti, asserire che abbia potuto inventare la visione di macchine volanti condotte da uomini è veramente assurdo.


Vinci una Mini
Se consideriamo l’ipotesi che i miti in molti casi narrano di eventi accaduti nel lontano passato, la conclusione inevitabile, e forse la più scomoda, è che gli extraterrestri, o civiltà aliene, o civiltà più progredite rispetto a quella esistente all'epoca, chiamatele come vi fa più comodo, ci visitano da tempi immemorabili.

Parlare di alieni, UFO, civiltà extraterrestri non è sempre facile a causa di pregiudizi che vogliono collocare l’argomento tra le cose strampalate, inutili e vagamente da fanatici. È vero che una vasta editoria non sempre attendibile ha contribuito ad alimentare questo luogo comune, e in più, i tanti personaggi poco razionali che si dedicano all’argomento non fanno altro che dare ragione a chi pensa che l’ufologia non sia una materia da trattare con rigore scientifico.
Nei prossimi post esamineremo altri miti e leggende antiche che raccontano le imprese di dei e personaggi non comuni sulla terra.

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OGGETTI FUORI POSTO: IL CUNEO DI AIUD DATATO 20.000-40.000 A.C.



Intorno alla metà degli anni ’70, un gruppo di operai impegnato in uno scavo edile nei pressi della città di Aiud, in Romania, ha portato alla luce un manufatto sconcertante.

A circa 10 m di profondità, i lavoratori trovarono alcuni fossili di mastodonti, specie animali vissuti durante il pleistocene, più un misterioso oggetto metallico ricoperto da uno strato di ossido di alluminio.

In un primo momento, il reperto sembrava essere un semplice roccia, ma dopo aver rimosso la spessa crosta di sabbia dalla superficie, gli operai intuirono che non poteva trattarsi di un oggetto naturale, piuttosto quanto qualcosa si prodotto artificialmente, dato che aveva delle caratteristiche molto precise.
L’oggetto, dal peso di circa 5 kg, presentava una lunghezza di 20,2 cm, una larghezza di 12,7 cm e uno spessore di 7 cm, con una depressione circolare al centro dal diametro di circa 4 cm. Un altro piccolo foro perpendicolare, dal diametro di circa 1,7 cm, si presentava su uno dei lati dell’oggetto perpendicolarmente alla depressione centrale. Infine, due lembi sporgenti sembravano aver ospitato una specie di cardine.





Gli operai portarono il manufatto al Museo di Storia della Transilvania, dove fu posto in un deposito rimanendo dimenticato per quasi 20 anni, senza che nessuno avesse mai pensato di compiere delle analisi. Finché, nel 1995, il manufatto non fu “riscoperto” e sottoposto ad approfondite analisi.



Il foro che vedete segnato con la freccia è il risultato dell'estrazione di materiale per sottoporla ad esame, che ovviamente non reca segni di ossidazione.


I primi esami chimici per determinare la composizione dell’oggetto furono eseguiti in due laboratori distinti: quello dell’Istituto Archeologico di Cluj-Napoca, e uno a Losanna, in Svizzera. Entrambe le strutture giunsero a conclusioni analoghe: l’oggetto risultava composto principalmente di alluminio (89%), più altri 11 metalli minori.


I ricercatori rimasero un po’ sconcertati dai risultati delle analisi, dato che l’alluminio allo stato puro non si trova in natura (viene estratto dalla bauxite), e la tecnologia necessaria per creare qualcosa di così puro è diventata disponibile solo a partire dalla metà del 19° secolo. Per la produzione dell’alluminio è necessario un complicato processo industriale di elettrolisi e temperature superioei ai 900° C.


La datazione del sottile strato esterno di ossidazione che copriva il blocco di alluminio restituiva una data di 400 anni. Tuttavia, lo strato geologico in cui fu trovato l’oggetto corrispondeva all’era del Pleistocene, circa 20/40 mila anni fa.


Un nuova analisi metallurgica fu compiuta successivamente dal dottor Florin Gheorghita, presso l’Istituto per lo Studio del Metalli e di Minerali Non Metalliferi, con sede a Magurele, Romania. L’esame rivelò che l’oggetto è composto da una lega di metallo estremamente complessa. Si riscontrarono 12 elementi diversi, di cui Gheorghita è riuscito a stabilire anche le percentuali:


alluminio (88,1%), rame (6,2%), silicio (2,84 %), zinco (1,81%), piombo (0,41%), stagno (0,33%), zirconio (0,2%), cadmio (0,11%), nichel (0,0024%), cobalto (0,0023%), di bismuto (0,0003%), argento (0,0002%) e gallio (in tracce).

Come riporta la versione inglese di Epoch Time, nonostante si sia ottenuta la precisa composizione chimica dell’oggetto, la comunità scientifica non si è espressa sulla natura, quindi il reperto di Aiud rimane un enigma.

Ad oggi, il Cuneo di Aiud, come riferisce la stessa curatrice del museo di Storia della Transilvania a Cluj-Napoca, Romania, intervistata da History Channel, non viene esposto perchè non sanno dare una spiegazione logica alla sua esistenza e datazione.

In entrambi i casi, sia l’analisi dello strato esterno di ossidazione che lo strato geologico in cui è stato trovato non riescono a spiegare adeguatamente come un oggetto tecnologicamente così avanzato sia potuto esistere in un’epoca così remota.

Lascio libero il lettore di trarre le proprie conclusioni, a questo punto potrebbe essere di tutto, o niente, potrebbe essere un pezzo di una civiltà estremamente evoluta che ha popolato la terra o di una civiltà estremamente evoluta giunta sulla terra, fatto sta che per quello che sappiamo noi, oggi, 20.000 o 40.000 anni fa quel materiale non eravamo in grado di produrlo.

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ECCO PERCHE' CREDERE A NOTIZIE NON RESE PUBBLICHE.

Negli anni 70 abbiamo mandato l'uomo sulla luna facendolo pure rientrare sulla Terra senza alcun problema.

Oggi alla soglia del 2020, in possesso di tecnologie avanzate,  non siamo capaci di realizzare combustibili non inquinanti per il nostro pianeta o forse si?
Avete mai sentito parlare di un certo Stanley Allen Meyer, dell'Ohio? della Genepax? o Thushara? sono certa di no. Ora spiego chi sono.
Stanley Allen Meyer negli anni '90 affermò di aver creato la prima auto interamente alimentata a idrogeno, ricavato dall'acqua. Avete letto bene, acqua, la materia prima e più abbondante del nostro pianeta. 
Infatti l'acqua è composta da molecole formate dall'unione di atomi di idrogeno con un atomo di ossigeno. 
Ci riuscì realizzando una cella elettrolitica di modeste dimensioni collegata ad una batteria che sfruttava i principi di risonanza per ottenere alti rendimenti e bassi consumi nel processo di elettrolisi. Il sistema, interamente brevettato da Meyer in ogni singolo componente, non richiedeva alcuna bombola, ma solo un serbatoio per l'acqua da cui estrarre direttamente idrogeno.
La cella venne montata su una Dune Buggy e il suo funzionamento fu mostrato in modo spettacolare dinanzi a numerosi testimoni, catturando l'attenzione di alcune trasmissioni televisive.
 Meyer durante le sue interviste (quindi facilmente rintracciabili) affermò di aver ricevuto offerte dai petrolieri per vendere la sua invenzione, ma che era sua intenzione renderla disponibile ai cittadini al costo di 1.500 dollari.
L'impianto avrebbe così consentito a chiunque di trasformare un'auto tradizionale in una a idrogeno semplicemente collegando la particolare cella elettrolitica alla camera di combustione del motore a scoppio. 
ORA STATE ATTENTI!!
Le dichiarazioni di Meyer sulle prestazioni della sua "cella ad acqua" e il suo tentativo di commercializzazione furono oggetto di un accertamento giudiziale da parte della Corte dell'Ohio.
Nel 1996 le prestazioni dichiarate dai suoi brevetti vennero giudicate una frode dagli esperti nominati dal tribunale, stante l'appoggio da parte del giudice L. Hurley ma che non bastò.
Ovviamente Meyer contestò sempre la scarsa correttezza con cui vennero eseguiti i test.

Stanley Meyer perse improvvisamente la vita il 20 marzo 1998. Aveva appena bevuto del succo di mirtillo al Grove City OH Restaurant quando portò le mani al collo per il sopraggiungere di un dolore lancinante. Cadde in ginocchio e prima di morire riferì al fratello, presente, di essere stato avvelenato. 

La polizia archiviò il caso come morte naturale da aneurisma cerebrale. 
Non finisce qui.
Nel 2008 la Genepax, piccola società giapponese di Osaka annuncia di aver messo a punto un sistema di alimentazione ad idrogeno del tutto analogo a quello di Stanley Meyer (ma come, secondo il tribunale americano non era una frode?).
 Durante un'intervista televisiva alla tv giapponese, Kiyoshi Hirasawa, amministratore delegato dell'azienda, garantì prestazione di 80 chilometri per litro d'acqua, finalmente una tecnologia idonea a porre fine all'era del petrolio. Eh già. Ma il 10 febbraio 2009 la Genepax annunciò di aver chiuso il proprio sito web per cessata attività. La motiviazione ufficiale della decisione si fondava sulle troppe spese necessarie a portare avanti il progetto, ma è facile intuire le vere ragioni del ritiro di questa rivoluzionaria tecnologia dal mercato.


Non siete convinti che le lobby petrolifere, scientifiche ect... facciano solo i loro interessi ?
Ancora nel 2008 l'annuncio della costruzione di un motore ad acqua giunse dallo Sri Lanka e dall'inventore Thushara Priyamal Edirisinghe 
che dichiarò di aver percorso 80 km con un litro di acqua nel serbatoio di un'auto alimentata a idrogeno per mezzo di una cella elettrolitica ad alta efficienza. Il primo ministro dello Sri Lanka dopo aver visto il funzionamento della cella ed aver fatto eseguire controlli preliminari, garantì l'aiuto del governo per la tecnologia. Anche in questo caso Thushara dichiarò di aver ricevuto diverse offerte di denaro da Corporation straniere ma di aver rifiutato volendo mettere al servizio della sua nazione la tecnologia appena brevettata. Infatti solo pochi mesi dopo, Thushara venne arrestato con l'accusa di frode e il progetto di passare a fonti energetiche alternative al petrolio svanì di colpo.

Fonte libro di Marco Pizzuti "Scoperte scientifiche non autorizzate" di cui consiglio vivamente la lettura.

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