it.adnow.com/?referral=337274 VERITA' NASCOSTE
ECCO PERCHE' CREDERE A NOTIZIE NON RESE PUBBLICHE.

Negli anni 70 abbiamo mandato l'uomo sulla luna facendolo pure rientrare sulla Terra senza alcun problema.

Oggi alla soglia del 2020, in possesso di tecnologie avanzate,  non siamo capaci di realizzare combustibili non inquinanti per il nostro pianeta o forse si?
Avete mai sentito parlare di un certo Stanley Allen Meyer, dell'Ohio? della Genepax? o Thushara? sono certa di no. Ora spiego chi sono.
Stanley Allen Meyer negli anni '90 affermò di aver creato la prima auto interamente alimentata a idrogeno, ricavato dall'acqua. Avete letto bene, acqua, la materia prima e più abbondante del nostro pianeta. 
Infatti l'acqua è composta da molecole formate dall'unione di atomi di idrogeno con un atomo di ossigeno. 
Ci riuscì realizzando una cella elettrolitica di modeste dimensioni collegata ad una batteria che sfruttava i principi di risonanza per ottenere alti rendimenti e bassi consumi nel processo di elettrolisi. Il sistema, interamente brevettato da Meyer in ogni singolo componente, non richiedeva alcuna bombola, ma solo un serbatoio per l'acqua da cui estrarre direttamente idrogeno.
La cella venne montata su una Dune Buggy e il suo funzionamento fu mostrato in modo spettacolare dinanzi a numerosi testimoni, catturando l'attenzione di alcune trasmissioni televisive.
 Meyer durante le sue interviste (quindi facilmente rintracciabili) affermò di aver ricevuto offerte dai petrolieri per vendere la sua invenzione, ma che era sua intenzione renderla disponibile ai cittadini al costo di 1.500 dollari.
L'impianto avrebbe così consentito a chiunque di trasformare un'auto tradizionale in una a idrogeno semplicemente collegando la particolare cella elettrolitica alla camera di combustione del motore a scoppio. 
ORA STATE ATTENTI!!
Le dichiarazioni di Meyer sulle prestazioni della sua "cella ad acqua" e il suo tentativo di commercializzazione furono oggetto di un accertamento giudiziale da parte della Corte dell'Ohio.
Nel 1996 le prestazioni dichiarate dai suoi brevetti vennero giudicate una frode dagli esperti nominati dal tribunale, stante l'appoggio da parte del giudice L. Hurley ma che non bastò.
Ovviamente Meyer contestò sempre la scarsa correttezza con cui vennero eseguiti i test.

Stanley Meyer perse improvvisamente la vita il 20 marzo 1998. Aveva appena bevuto del succo di mirtillo al Grove City OH Restaurant quando portò le mani al collo per il sopraggiungere di un dolore lancinante. Cadde in ginocchio e prima di morire riferì al fratello, presente, di essere stato avvelenato. 

La polizia archiviò il caso come morte naturale da aneurisma cerebrale. 
Non finisce qui.
Nel 2008 la Genepax, piccola società giapponese di Osaka annuncia di aver messo a punto un sistema di alimentazione ad idrogeno del tutto analogo a quello di Stanley Meyer (ma come, secondo il tribunale americano non era una frode?).
 Durante un'intervista televisiva alla tv giapponese, Kiyoshi Hirasawa, amministratore delegato dell'azienda, garantì prestazione di 80 chilometri per litro d'acqua, finalmente una tecnologia idonea a porre fine all'era del petrolio. Eh già. Ma il 10 febbraio 2009 la Genepax annunciò di aver chiuso il proprio sito web per cessata attività. La motiviazione ufficiale della decisione si fondava sulle troppe spese necessarie a portare avanti il progetto, ma è facile intuire le vere ragioni del ritiro di questa rivoluzionaria tecnologia dal mercato.


Non siete convinti che le lobby petrolifere, scientifiche ect... facciano solo i loro interessi ?
Ancora nel 2008 l'annuncio della costruzione di un motore ad acqua giunse dallo Sri Lanka e dall'inventore Thushara Priyamal Edirisinghe 
che dichiarò di aver percorso 80 km con un litro di acqua nel serbatoio di un'auto alimentata a idrogeno per mezzo di una cella elettrolitica ad alta efficienza. Il primo ministro dello Sri Lanka dopo aver visto il funzionamento della cella ed aver fatto eseguire controlli preliminari, garantì l'aiuto del governo per la tecnologia. Anche in questo caso Thushara dichiarò di aver ricevuto diverse offerte di denaro da Corporation straniere ma di aver rifiutato volendo mettere al servizio della sua nazione la tecnologia appena brevettata. Infatti solo pochi mesi dopo, Thushara venne arrestato con l'accusa di frode e il progetto di passare a fonti energetiche alternative al petrolio svanì di colpo.

Fonte libro di Marco Pizzuti "Scoperte scientifiche non autorizzate" di cui consiglio vivamente la lettura.

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