it.adnow.com/?referral=337274 VERITA' NASCOSTE: PERCHE' INCIDERE OLTRE 5000 TAVOLETTE DI CRETA CON FAVOLETTE?

PERCHE' INCIDERE OLTRE 5000 TAVOLETTE DI CRETA CON FAVOLETTE?

LA PRIMA FORMA DI SCRITTURA DELLA STORIA CONOSCIUTA
"I CARATTERI CUNEIFORMI" 

Quanto più seguiamo a ritroso il passato umano, tanto più improbabile sembra l'invenzione di mezzi tecnici, simili a quelli che ritroviamo nelle Argonautiche. Andando indietro nella preistoria umana, infatti, a rigor di logica, dovremmo confrontarci che menti e tecnologie estremamente semplici, per non dire elementari.
"Torniamo indietro di 4000 anni, circa, nella città di Assur, esistita realmente nel 2000 a.C.

Ha appena avuto inizio (secondo l'archeologia ortodossa) lo sviluppo della scrittura e già si cercano di fissare su tavolette di argilla alcune leggi emanate da saggi sovrani. Il re pretende che ciascuno dei suoi sudditi applichi la legge seguendo gli stessi criteri. Infatti uno dei più antichi popoli, i Sumeri, che per primo fissò le idee morali, religiose con la scrittura  per mezzo di simboli scritti (per meglio dire incisi). Ma il lavoro necessario per produrre le tavolette delle leggi è molto faticoso. 
La prima fase consiste nell'impastare la giusta miscela di argilla, versarla in cornici di legno rettangolari e, infine, levigarla. 
Nella seconda fase lo scrivano incide delicatamente delle linee, servendosi di un lapis in ardesia.

A volte queste pietre appuntite e levigate lasciano segni troppo profondi e l'incisione risulta troppo ampia, e quindi illegibile; a volte invece, viene esercitata una pressione eccessiva, oppure la mano è tremante. Spesso accade anche che l'argilla vada a invadere una scritta, magari alterando il senso della parola, o della frase stessa. Nella terza ed ultima fase della lavorazione queste tavolette vengono poste al sole a essiccare, ma a distanza di alcune ore si notano già alterazioni della scrittura, poichè il calore ha fatto distorcere l'intelaiatura in legno.

 E per finire, buona parte delle tavolette si spacca al momento di distaccarle dallo stampo.
Come potete comprendere, la scrittura nel 2000 a.C. era un'attività oltremodo faticosa e pregna di responsabilità. Ed erano in pochi a padroneggiare questa nuova arte. Ciò premesso supponiamo che arrivi un uomo dalla fervida immaginazione, con in mente un progetto ben preciso.
Ordina 5000 tavolette di argilla per potervi scrivere una storia inventata di sana pianta, un sogno, oppure, se preferiamo utilizzare una parola che sarebbe stata inventata di lì a qualche migliaio di anni, una FAVOLA.
I sacerdoti, le tribù ed il sovrano daranno la propria approvazione al progetto soltanto se lo riterranno estremamente importante. E perchè mai dovrebbero ritenere importante una FAVOLA, tanto da farla incidere sull'argilla?
La risposta è: "Per non dimenticare", perchè non si tratta di una FAVOLA, ma di una storia antica, drammatica, realmente accaduta, da tramandare alle generazioni successive.
All'èlite degli scribi non sembrarono affatto strane le storie che vennero loro commissionate. Avevano infatti il compito di riportare cose veritiere e importanti.
Perchè dovremmo considerare le vicende degli dei, solo storie inventate e se fossero vere? 
Perchè mai un uomo antico avrebbe dovuto inventarsi storie di macchine volanti? e come avrebbe potuto avere l'idea di descrivere creature viventi di metallo, con sangue di mercurio? oh carri volanti che fanno rombare e tuonare l'aria? Mi sembra inconcepibile dire che sia frutto di fantasia, ma quale fantasia, solo una visione reale può giustificare quel tipo di accadimento descritto nei racconti. Mi spiego meglio, questa civiltà non ha scoperto come far volare l'uomo, l'unica cosa che ha visto liberarsi in aria sono gli uccelli e tutta una serie di insetti, asserire che abbia potuto inventare la visione di macchine volanti condotte da uomini è veramente assurdo.


Vinci una Mini
Se consideriamo l’ipotesi che i miti in molti casi narrano di eventi accaduti nel lontano passato, la conclusione inevitabile, e forse la più scomoda, è che gli extraterrestri, o civiltà aliene, o civiltà più progredite rispetto a quella esistente all'epoca, chiamatele come vi fa più comodo, ci visitano da tempi immemorabili.

Parlare di alieni, UFO, civiltà extraterrestri non è sempre facile a causa di pregiudizi che vogliono collocare l’argomento tra le cose strampalate, inutili e vagamente da fanatici. È vero che una vasta editoria non sempre attendibile ha contribuito ad alimentare questo luogo comune, e in più, i tanti personaggi poco razionali che si dedicano all’argomento non fanno altro che dare ragione a chi pensa che l’ufologia non sia una materia da trattare con rigore scientifico.
Nei prossimi post esamineremo altri miti e leggende antiche che raccontano le imprese di dei e personaggi non comuni sulla terra.

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