it.adnow.com/?referral=337274 VERITA' NASCOSTE: LA PIRAMIDE PIU' GRANDE DEL MONDO, SI TROVA IN CINA.

LA PIRAMIDE PIU' GRANDE DEL MONDO, SI TROVA IN CINA.



Dobbiamo percorrere migliaia di chilometri e spostarci nella Cina centrale, provincia Shaanxi, 36 km a nord della città di Xian. Qui, nel 1974, alcuni lavoratori individuarono il tumulo piramidale dell’imperatore Qin Shi Huang (260 – 210 a. C.). La piramide di Qin Shi Huang misura attualmente 75 metri di altezza, ma all’epoca della sua costruzione potrebbe aver raggiunto i 115 metri (secondo altre valutazioni 300 m).
Vinci una MiniEssendo stata costruita con terra, negli anni le sue dimensioni si sono ridotte a causa dell'erosione da parte della pioggia e degli altri eventi atmosferici. E' comunque la più grande di cui sia accertata l’esistenza, pari a due volte la Piramide di Giza. Inoltre, è interessante notare che la piramide è orientata nella stessa direzione della sua "sorella" di Giza: nord-sud/ovest-est
Poiché l’imperatore ci mise tutto il suo impegno a rendere il mausoleo impenetrabile ricoprendolo di vegetazione e bloccando con cura tutte le entrate, nessuno è riuscito finora a varcarne la soglia e portare alla luce i suoi tesori. Ma dobbiamo anche pensare che questa non è la sola piramide cinese. A detta di numerosi viaggiatori, il vasto territorio di Shaanxi è costellato da piramidi di diverse dimensioni e appartenenti ad epoche diverse. Si dice ve ne siano centinaia. Alcune sono accessibili al pubblico, ma la maggior parte di esse è ancora inesplorata. Coperte dalla vegetazione nonché da alberi, spesso le piramidi vengono confuse con delle colline naturali.
foto aerea della zona
Secondo molti ricercatori tutte le piramidi della Cina sarebbero molto più antiche delle piramidi d'Egitto.
Per la costruzione delle piramidi è stato scelto un materiale molto strano, pietra, terra e argilla. 
Il governo cinese ha imposto il divieto di scavo nell'area adiacente al Grande Piramide, è del tutto un territorio chiuso agli stranieri. Fatta eccezione per l'area situata a qualche chilometro di distanza dove è stato rinvenuto l'esercito di terracotta dell'imperatore. L'unica spiegazione semiufficiale, per una tale soluzione è che il governo cinese vuole lasciare alle generazioni future il compito di  indagare. Ma in questo caso c'è un problema: la crescita rapida di conifere, alberi piantati sulle piramidi, recano e recheranno gravissimi danni alla struttura.Se il suo nome ci risulta pressoché sconosciuto, non lo è di certo il corredo funerario, il famoso esercito di terracotta. Fu scoperto a circa un chilometro di distanza dal mausoleo del regnante, disposto in tre fosse.
Qin Shi Huang aveva iniziato molto presto a far costruire la propria tomba. La decisione fu presa alla tenera età di tredici anni, poco dopo la sua ascesa al trono. 
Fino alla fine della sua vita Qin Shi Huang cercò l’elisir dell’immortalità. Emulo del sumero Gilgamesh, l’imperatore cinese si rifiutava di lasciare questo mondo. Probabilmente fu proprio questa sua ossessiva ricerca dell’immortalità a portarlo dritto dritto verso una morte prematura. Sembra che l’imperatore si sia avvelenato da sé, a forza di bere intrugli tossici che avrebbero dovuto donargli la vita eterna. Qin Shi Huang morì a soli 49 anni e fu sepolto nel suo mausoleo piramidale, il trionfo del potere assoluto di un visionario ma anche di un despota. Il successore al trono, uno dei suoi figli, non fu altrettanto capace. Ben presto scoppiarono le prime sommosse e nel 207 a. C. un generale ribelle devastò e saccheggiò il complesso funerario di Qin Shi Huang.

Le fosse con l’esercito di terracotta non furono risparmiate dal furore del rivoluzionario, molti soldati andarono distrutti, gran parte delle armi lì deposte furono trafugate. L’azione del generale segnò la fine della dinastia Qin. Fortunatamente le fosse ci hanno ugualmente restituito, malgrado il danneggiamento, ben 3000 statue di soldati e cavalli, nonché 40.000 armi. E gli archeologi contano di portarne alla luce le altre migliaia che ancora giacciono sotto terra. Quest’esercito unico al mondo può darci un’idea della grandiosità del sepolcro dell’imperatore cinese.
E se i soldati di terracotta erano soltanto i custodi della tomba di Qin Shi Huang, che altri magnifici tesori cela la tomba stessa? Tanto più che, secondo gli archeologi, il generale ribelle non riuscì a penetrare nel tumulo funerario dell’imperatore. Questo sarebbe ancora inviolato. Il colle piramidale in cui è stato sepolto Qin Shi Huang si erge nel mezzo di un imponente complesso tombale circondato da mura e fossati. Nonostante l’interno della piramide non abbia ancora rivelato i suoi segreti, tuttavia diverse analisi effettuate con la tecnica di misurazione sonar hanno indicato la presenza di un’alta concentrazione di mercurio. 
Antichi documenti cinesi raccontano che l’imperatore avrebbe fatto ricostruire nella piramide una sorta di mappa precisa del suo territorio. Il soffitto della camera mortuaria, così gli scritti, sarebbe costellato di rame e pietre preziose che rappresentano le stelle del firmamento, mentre i fiumi dell’immenso regno cinese di Qin Shi Huang sarebbero stati ricostruiti con… del mercurio fluido. Sono i fiumi dell’imperatore a indicare quelle anomalie registrate dal sonar? Allora gli antichi scritti cinesi dicono il vero?
Ma guarda che razza di strana coincidenza: (Cina - Messico) in due continenti esattamente opposti, in epoche diverse, sono state costruiti due enormi complessi a forma di piramide, da civiltà, che secondo quanto insegnatoci dagli archeologi e storici ortodossi, non hanno potuto avere alcun contatto, all'epoca, visto che non era stato ancora scoperto il volo, e tanto meno la navigazione tra gli oceani (forse) e ancora più straordinaria la seconda coincidenza, l'esistenza di mercurio liquido al di sotto di entrambe le costruzioni.
Ma il mistero sulla Grande Piramide Cinese è ancora più affascinante. Secondo i rapporti, numerose escursionisti europei sono riusciti a prelevare campioni di oggetti e metalli intorno alle piramidi della Cina. L’analisi ha dimostrato che queste strutture potrebbero avere ben più di 8.000 anni, ma il dettaglio più affascinante non è l’età delle piramidi: il materiale metallico presente nelle piramidi cinesi non è stato identificato finora, è un materiale al momento sconosciuto alla scienza moderna. Forse è per questo che la Cina continua a nascondere l’esistenza delle piramidi di Xian?
Ma veramente vogliamo credere ad una coincidenza?? E a proposito di coincidenze guardate bene queste foto aeree

E' un'immagine sconcertante!! non vi pare. In tre luoghi diversi del mondo, separati da oceani che pare non siano stati navigati all'epoca, civiltà mai conosciutesi, esistano complessi piramidali costruiti con le stesse disposizioni. Mah!!

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