it.adnow.com/?referral=337274 VERITA' NASCOSTE: STRANI OGGETTI NELL'ARTE ANTICA

STRANI OGGETTI NELL'ARTE ANTICA

ASTRONAVI ALIENE NELL'ARTE PITTORICA.

Nel passato gli artisti erano un pò i cronisti dei loro tempi.
Cosa ci impedisce di pensare che in alcuni casi hanno voluto imprimere sulle loro opere avvenimenti che ai nostri giorni vengono fotografati o filmati senza che nessuno dubiti dell’originalità, quasi sempre in mancanza di una spiegazione certa ,del fenomeno che oggi viene definito UFO e di cui ne sono stracolme le cronache? E’ un po’ azzardato liquidare il tutto con un alzata di spalle, dicendo che si tratta solo di un simbolismo religioso.

La foto in alto ritrae un arazzo in seta conservato nella Chiesa Collegiale di Notre Dame di Beaume, in Francia (Borgogna). Sullo sfondo, alle spalle di tre nobildonne, si può notare un oggetto di colore scuro dalla classica forma a "cappello da prete". L'oggetto è molto simile al disco volante fotografato a Passaic, negli Stati Uniti, il 28 luglio 1952 (qui sotto a sinistra)
o a quello fotografato nei cieli di Wall Tounship, sempre negli Stati Uniti (New Jersey), nel marzo del 1966. Un oggetto simile si trova anche in una illustrazione tratta da un "Magnificat" del XV secolo.









Nella Chiesa di NotreDame di Beaune è custodita una delle più celebri serie di arazzi
del rinascimento; le meravigliose opere rappresentano gli episodi della vita della vergine Maria tratti dalla Leggenda Aurea di Jacopo da Varazze. Le informazioni circa la realizzazione e la committenza delle opere è alquanto scarsa;  l'autore dell'arazzo si ritiene sia Pierre Spicre, di origine fiamminga, che visse mella prima metà del XV secolo. Spicre realizzo i disegni preparatori nel 1474, per commissione del Cardinale Jean Rolin. Gli arazzi furono ultimati nel 1500 e donati alla Collegiata di Beaune dall'arcidiacono Hugues Le Coq. Gli oggetti non identificati appaiono in due distinti arazzzi: quello con la scena della Visitazione e l'altro con il parto 
 

Questa Crocifissione, dipinta nei primi decenni del XIV secolo, si trova nel terzo livello della cupola nel Monastero di Visoki Decani in Kosovo, noterete certamente la presenza di due sfere, pare luccicanti, con all'interno angeli seduti come a pilotare le sfere.


questo è l'ingrandimento.
Le persone "serie" che non fantasticano, descrivono come naturale rappresentazione delle icone sacre, queste due figure, intese come rappresentazione della luna e del sole, che in effetti in molti quadri ci sono queste icone tondeggianti (vedi sotto)

Vinci una Mini
Il Sole e la Luna rappresentati come personaggi dalle fattezze umane sono visibili in molte crocifissioni in stle bizantino-ortodosso. Aggiungo però che solitamente non vengono dipinti con segni di movimento e direzione come invece il dipinto sopra.

 Qui  “La Madonna con San Giovannino”. L’opera è stata dipinta da Domenico Ghirlandaio nel XV secolo. Il dipinto lo si può ammirare dal vivo presso il Museo di Palazzo Vecchio a Firenze. L’opera rappresenta la Madonna in compagnia di Gesù e Giovanni Battista bambini. Nel cielo però fluttua uno strano oggetto molto luminoso che ha tutta l’aria di essere un disco volante. A confermare questa ipotesi è un uomo, nella parte destra del quadro, che è intento ad osservare quello strano oggetto nel cielo, il quale emana raggi dorati e luminosi. Qui l'oggetto disegnato non ha nulla a che fare con le icone Sole e Luna, è un oggetto singolo!!?





Antico disegno rupestre dei Sioux Oglala che sembra mostrare uomini in compagnia di un essere venuto dallo spazio o qualcuno che per carnevale si è travestito da Dart Fener (Star Wars)!!



Questa incisione di Samuel Coccius, conservata nella Zurich Central Library, illustra l’avvistamento di un oggetto simile ad un UFO sopra Basilea, Svizzera, nel 1566. I testimoni affermarono che “grandi globi neri” apparvero nei cieli








Un gruppo di antropologi, che lavorava con le tribù di montagna in una zona remota dell’India, ha fatto una scoperta sconvolgente. Intricate pitture rupestri preistoriche, che raffigurano extraterrestri e velivoli simili agli UFO (vedi foto in alto). Le immagini sono state scoperte nel distretto di  Hoshangabad (Stato di Madhya Pradesh), a soli 70 chilometri dal centro comunale di Raisen. Le grotte sono nascoste nel profondo di una fitta giungla. La figura più chiara è quella che potrebbe rappresentare un extraterrestre in tuta spaziale, che può essere visto nei dipinti della grotta assieme ad un UFO, dalla forma che ricorda un classico disco volante, che sembra emettere qualcosa di luminoso verso il basso o un raggio di qualche tipo, nel quale si potrebbe identificare un antico scenario di “UFO abduction”. Un campo di forze o una traccia di qualche tipo è stata identificata dalla parte posteriore dell’UFO. Inoltre è visibile un altro oggetto che potrebbe rappresentare un “wormhole”, che spiegherebbe come gli extraterrestri siano giunti sulla Terra.





Nel dipinto del pittore fiammingo Aert De Gelder, "Battesimo di Cristo" 1710, sono raffigurati Gesù e Giovanni Battista immersi in una luce proveniente da un disco lucente nel cielo. Se si tratta dello Spirito Santo, persona incorporea delle Trinità, perchè De Gelder ha voluto renderlo così materiale? Non solo, ma notoriamente lo Spirito Santo sarebbe costituito da tre  voci: Spirito Santo, Padre e Figlio.

Quindi i quattro raggi di luce che scendono sulla terra non possono essere intesi come la discesa dello Spirito Santo; tra l'altro cosa dovrebbe rappresentare un disco che sovrasta il cielo in posizione orizontale rispetto alla terra? Non certo il sole.





Altro dipinto, molto interessante è “L’Annunciazione”, pittura realizzata dall’artista Carlo Crivelli risalente al 1486.
All’interno del dipinto è presente un oggetto circolare dal quale parte un luminoso raggio di luce che si posa direttamente sulla la Vergine Maria.

Per quanto riguarda la “Teoria degli Antichi Astronauti” questo quadro è particolarmente importante perché conferma l’enunciato secondo il quale Gesù abbia origini extraterrestri. E di conseguenza anche l'umanità creata, come citano tutti i testi sacri di qualsiasi religione, a sua somiglianza.
Una delle opere più straordinarie che lasciano gli osservatori davvero increduli e a bocca aperta è “Il Miracolo della Neve” originariamente chiamato “Fondazione della Chiesa di Santa Maria Maggiore a Roma”. E’ stata dipinta dall’artista Tommaso di Cristoforo Fini, anche detto, Mascolino da Panicale intorno al 1428. L’opera è stata commissionata all’artista dal Papa Martino V Colonna destinata ad abbellire la Chiesa di Santa Maria Maggiore a Roma.



Il quadro rappresenta un evento del quale il protagonista fu Papa Liborio nel 352-366. Egli dichiarò che in sogno ricevette l’ordine da parte di alcuni angeli di costruire una nuova Chiesa nel luogo esatto dove una strana nevicata sarebbe caduta dal cielo.

Il pittore tenta di descrivere al massimo del dettaglio la miracolosa nevicata che è caduta in una parte di Roma. La neve scende da alcune “nuvole” grigiastre che in realtà, se osservate bene, non sembrano affatto delle nuvole normali.

Ora  posso anche trovare una risposta a questi strani oggetti dipinti su tele del rinascimento,  come simboli e segni della religione cattolica, ma non so davvero  spiegare i disegni rupestri risalenti a parecchie migliaia di anni fa!! 

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