it.adnow.com/?referral=337274 VERITA' NASCOSTE: ESSERI CON ARTI PALMATI, OCCHI TRIANGOLARI NEI MITI E LE LEGGENDE IN GIAPPONE,

ARCHIVIO DEI BLOG PUBBLICATI

ESSERI CON ARTI PALMATI, OCCHI TRIANGOLARI NEI MITI E LE LEGGENDE IN GIAPPONE,



In Giappone troviamo invece un mito le cui origini sono tuttora misteriose: il mito dei Kappas. Nonostante delle tradizioni del Giappone non si conosca molto, questo mito è tramandato ancora oggi e lascia trapelare la presenza di creature non appartenenti alla specie umana. Secondo quanto affermato da Kitamura, archeologo e storiografo giapponese, i Kappas erano delle creature strane che negli antichi testi vengono descritte come simili all’uomo, ma caratterizzate da gravi malformazioni, poiché appaiono con arti palmati o munite di tre dita terminanti con artigli. La loro pelle è bruna. 
La loro testa sottile e le orecchie grosse, con occhi triangolari. Sulla testa portano sempre un curioso cappello dal quale fuoriescono quattro lunghi aghi ed il loro naso ha l’aspetto di una proboscide che si appoggia sulle spalle terminando indietro, dove si congiunge ad una specie di gobba a forma di cassetta. (Sembra la descrizione di una tuta spaziale).






Il Giappone ha alle spalle una storia misteriosa. Un altro mito giapponese racconta che circa 10.000 anni fa un progredito popolo dagli occhi azzurri e i capelli biondi provenienti da stelle lontane arrivò sulla Terra. Non so se a qualcuno viene in mente il creatore della vita per i Maya, chiamato anche "Viracocha" e descritto come un uomo di carnagione chiara, barba lunga bianca e occhi azzurri? Ma che strane coincidenze!!  Era un popolo perfetto, utilizzava un'alta tecnologia, possedeva una grande scienza, aveva una grande base spirituale e morale, possedeva eccellenti doti naturali quali telepatia, capacità di guarire, capacità di volare e forza sovrumana.







I membri di questo popolo si stabilirono in Giappone diventando signori degli Anui. Questo mito si intreccia con quello dei Kappas: questi ultimi infatti sarebbero gli aiutanti dei signori degli Anui, una sorta di servitori ai quali si attribuisce la costruzione della città sommersa di Yonaguni.



Nella mitologia cinese si parla di Houang-Ti, il figlio del cielo, che sarebbe sceso sulla Terra circa nel 2500 a.C., prendendo dimora nel bacino del fiume Houang-ho. Secondo gli antichi testi che riportano la vicenda, questa divinità celeste aveva a sua disposizione complessi carri che funzionavano senza essere trainati e ottanta servitori di metallo con quattro occhi e sei braccia, che si nutrivano di pietre e di sabbia. Dopo aver vissuto sul nostro mondo per tre secoli, Houang-Ti ritornò alla stella da cui era venuto, che si trovava nella costellazione del Leone. 





Ma non è certo una novità, il fatto che si racconti di essere scesi dallo spazio per stabilirsi sulla terra.Sono moltissime le citazioni contenute nella Bibbia che possono essere attribuibili a “incontri ravvicinati” con entità aliene. Ad esempio la Bibbia parla di patriarchi, come Enoch, che vengono rapiti in cielo da oggetti volanti misteriosi, e dell’apparizione ripetuta di uomini misteriosi al servizio di Dio che sono dotati di alta tecnologia. Nel libro di Enoch si narra di persone che vengono portate nello spazio dove incontrano Angeli che mostrano loro la Terra vista dallo spazio, ed altri esseri “bianchi” simili ma non uguali agli uomini. E inoltre vi è l'episodio nel quale Abramo di notte vide passare nel cielo due misteriosi veicoli che lui descrisse come una fiaccola ardente e un forno fumante. 
Possibile che tutti gli scrittori antichi o meglio gli scribi o colore che erano addetti a trascrivere le vicende più importanti e la saggezza dei loro tempo "fumavano erba"!!??