it.adnow.com/?referral=337274 VERITA' NASCOSTE: GLI EGIZI USAVANO I METEORITI PER FORGIARE ARMI!!!

GLI EGIZI USAVANO I METEORITI PER FORGIARE ARMI!!!


Sui diversi papiri antichi  si parla di "ferro del cielo", ma fino ad oggi non vi erano prove certe di cosa si intendesse con questo termine.

Facciamo un passo indietro.....


Era il 1924 quando  una spedizione inglese guidata da Howard Carter e Lord Carnarvon scoprì il giaciglio eterno del Faraone bambino, Tutankhamon.  All'interno della tomba, mai profanata fino ad allora, ritrovarono un immenso deposito di oggetti che sarebbero dovuti servire al faraone nel mondo dei morti, dai cocchi, ai troni, armi di ogni ordine e foggia, vasellami, ovviamente tutti finemente lavorati ed impreziositi con ogni genere di pietra preziosa ed oro. 





Tra le armi vi erano frecce, archi, lance e numerosi pugnali. 
Solo due anni dopo la scoperta della tomba, però, fra le bende della mummia, all'interno del sarcofago, vennero ritrovati due pugnali, uno in oro e pietre preziose, l'altro in materiale ferroso, lungo circa 15 centimetri e ha un manico in oro lavorato, con incastonate piccole pietre multicolori, dai lapislazzuli alle corniole, che sin dal primo momento destò molti interrogativi da parte dei ricercatori, a questione da sempre dibattuta, è stata l'origine del ferro e della sua manifattura.








Da una parte c'era chi attribuiva agli egizi una buona conoscenza della metallurgia del ferro già a quell'epoca (XIV Secolo a.C.), mentre gli storici fanno invece risalire questa tecnologia agli inizi del XII Secolo a.C., nell'area del Mediterraneo.


Non solo, ma pare incredibile lo stato della lama,  che, dopo oltre 3.000 anni - scrive lo studioso Fabio Garuti - non mostra nessun segno di ossidazione, e neppure oggi, dopo quasi 100 anni dal ritrovamento".

 Oggi  sappiamo il perchè!

FERRO METEORICO. Adesso una ricerca dà infine una risposta certa: il metallo è di origine meteorica. Lo ha dimostrato un team di ricerca internazionale, a cui hanno partecipato Massimo D'Orazio e Luigi Folco (dip. di Scienze della Terra dell'Università di Pisa), grazie all'analisi chimica (non invasiva) del materiale, eseguita tramite la tecnica della fluorescenza di raggi-X. Lo studio ha rivelato che il ferro contiene nichel (10%) e cobalto (0,6%): concentrazioni riscontrate tipicamente nelle meteoriti metalliche. È il nichel, in particolare, a suggerire la risposta, perché è quasi del tutto assente negli oggetti di ferro fuso contemporanei.

Nella ricerca,  si sottolinea inoltre l'elevata qualità della manifattura della lama, a conferma dell'alto livello raggiunto già all'epoca di Tutankhamon nella lavorazione dei metalli.  Ulteriore conferma che quel ferro sia venuto "dal cielo" e che sia stato lavorato con grande perizia.





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