it.adnow.com/?referral=337274 VERITA' NASCOSTE: LA CITTA' DEGLI DEI!! PERCHE' QUESTO NOME?

LA CITTA' DEGLI DEI!! PERCHE' QUESTO NOME?

TEOTIHUACAN

A circa cinquanta chilometri da Città del Messico è stata scoperta un'altra spina nel fianco dell'archeologia ortodossa, ovvero Teotihuacan, un luogo ricordato dalla tradizione locale come "la città degli dei". La data di costruzione delle sue piramidi, infatti rimane incerta e controversa per molti studiosi, mentre l'archeologia ortodossa ne attribuisce categoricamente la costruzione al 500 a.C.
Quello che colpisce a prima vista è la forma delle piramidi più piccole, che in realtà non sarebbero piramidi, perchè finiscono con una base piatta.
Perchè sono state costruite in questo modo, a cosa potevano servire? Se volessimo far lavorare la fantasia, potrebbero essere delle basi di atterraggio per navicelle aliene, fatte in modo per tenere al riparo le persone che assistevano al loro atterraggio o alla loro partenza. A meno che non erano dei solarium?

Fa paura e stupore il fatto pacificamente assodato che nel periodo di massimo splendore la città si estendeva per ben 25 km quadrati, un'area maggiore di quella occupata dall'antica Roma, la capitale dell'impero più vasto del mondo antico.
Gli Aztechi nel 12 d.C. scoprirono i resti della città ormai completamente sepolti dalla folta vegetazione della giungla. Al giorno d'oggi il sito archeologico è stato interamente disboscato e offre ai suoi visitatori uno scenario davvero straordinario e suggestivo. La pianta della città risulta caratterizzata da una strada larga tra i quaranta e i quarantacinque metri, che attraversa i monumenti per circa quattro chilometri. Si tratta della cosiddetta "via dei morti" la quale risulta perfettamente orientata a 15° e 30' a oriente del nord astronomico, come tutte le altre città maya (in un altro post vedremo quante altre città antiche furono costruite seguendo la stessa identica misurazione rispetto al nord). 
L'Ingegnere americano Hugh Harleston jr., alla fine degli anni sessanta misurò gli edifici di Teotihuacan e scoprì che la misura base utilizzata per la loro costruzione era il cosiddetto hunab, equivalente a 1,059 metri.
Grazie a questa scoperta divenne possibile dimostrare che la "via dei morti" con i suoi monumenti non è altro che  un perfetto modello in scala del sistema solare.  La linea mediana, per esempio, è rappresentata dal "Tempio del Sole" di Quetzalcoatl, mentre alcuni tronconi della piramide furono utilizzati per riprodurre i rapporti di distanza esistenti tra Mercurio, Venere, la Terra, Marte e il Sole. Tale raffigurazione matematica è precisa fino al punto di comprendere anche la "cintura di asteroidi" (scoperta ufficialmente solo nel 1951 dall'olandese Gerard Kuiper), simboleggiata da un canale artificiale posto a debita distanza.


 Tra l'altro sono stati trovati anche i resti di una piramide che indicava il pianeta Giove nella sua esatta posizione, a cui un tempo faceva seguito la piramide di Saturno, ormai completamente demolita. Continuando nelle osservazioni, gli scienziati hanno identificato tutti i restanti pianeti del sistema solare ubicati secondo le rispettive distanze in scala. Furono così scoperti il tempio della Luna, di Urano, di Nettuno e di Plutone. Da qui è inevitabile porsi la domanda: " da dove proveniva una simile conoscenza del nostro pianeta solare"? sapendo con certezza che Urano, Nettuno e Plutone vennero scoperti rispettivamente solo nel 1781, nel 1846 e nel 1930, ma sappiamo bene con quali mezzi.



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