it.adnow.com/?referral=337274 VERITA' NASCOSTE: ECCO LA CONFERMA SCIENTIFICA CHE LE SCRITTURE ANTICHE RACCONTANO LA REALTA'!! IL SISTEMA SOLARE

ECCO LA CONFERMA SCIENTIFICA CHE LE SCRITTURE ANTICHE RACCONTANO LA REALTA'!! IL SISTEMA SOLARE




La grande maggioranza di noi uomini moderni non presta attenzione a quelle minuscole luci che oggi sono i pianeti nel cielo notturno, ed è probabile che solo uno su dieci o addirittura uno su cento sia in grado di indicare senza esitazione nel firmamento quale minuscola luce sia Marte e quale Giove.

Inoltre i pianeti si spostano, anche se è difficilissimo riuscire a rendersi conto del loro movimento, per quanto è lento, tanto lento che ad esempio Giove attraversa il cerchio dello zodiaco in ben 12 anni, a differenza del Sole che lo attraversa ogni 24 ore, la Luna ancora di meno.

Fatta questa premessa, come mai nelle epoche più antiche, il Sole veniva considerato come un astro di minore importanza rispetto ad alcuni pianeti; si adoravano infatti solo i pianeti, (che oggi sono i mondi più lontani), anche se sono inconsistenti come fonti di luce e inefficaci come sorgenti di calore? Come mai per dirla in parole semplice, gli antichi adoravano i pianeti meno visibili?

Il Sole e la Luna sono due corpi risplendenti e quindi è facilmente comprensibile che l'immaginazione dei popoli antichi li considerava con estrema meraviglia attribuendo a essi qualità mitologiche. Lo strano è che, malgrado questo, le più antiche mitologie dei caldei, dei greci, dei romani, dei Popoli dell'Indo e dei Maya sembravano preoccuparsi non tanto del Sole e della luna quanto dei pianeti più remoti e meno visibili. Tra questi Giove che veniva adorato da diverse civiltà, come pure Marte, scelto per impersonificare il dio della guerra. Come mai?

Giove

E' possibile immaginare che il nostro sistema solare abbia subito violenti accadimenti tali da spostare la posizione di vari pianeti? Pare proprio di si! Finalmente oggi abbiamo una conferma importantissima, scientifica, di quanto immaginava ed ipotizzava Immanuel Velikovsky (1895-1979) studioso ebreo diventato famoso per aver pubblicato il best-seller (Mondi in collisione), teorie valutate positivamente all'epoca anche da Albert Einstein, per le quali però, lo stesso Velikovsky è stato per anni criticato, deriso, dichiarato pazzo e fuori di senno dagli astronomi della sua epoca.
In pratica la sua teoria era che Giove, migliaia di anni fa, girava attorno al Sole con un'orbita molto differente da quella di oggi.
Anche Marte occupava un'orbita differente, cosa scritta sui più antichi testi sacri delle nostre civiltà. Notizia confermata anche dall'ammissione oggi, da parte della NASA che sul pianeta Marte c'era l'acqua, sottoforma di mari e fiumi, quindi liquida. Di conseguenza Marte doveva avere una posizione diversa da oggi, dove la temperatura gelida non permette certo la 
Che tra Giove e Marte ci fosse un pianeta che in qualche istante non si sa quando nè come ne perchè, è esploso.

Marte


Fonte Ansa.it:
Come una scatola nera del Sistema Solare, i meteoriti dell'asteroide Vesta conservano le tracce dell'intenso bombardamento che circa 4 miliardi di anni fa ha sconvolto le regioni più interne del nostro sistema planetario, prendendo di mira anche la Terra e la Luna.
Lo ha scoperto lo studio pubblicato sulla rivista Nature Geoscience e condotto con un'importante partecipazione italiana. La ricerca è stata coordinata da Simone Marchi, che lavora negli Stati Uniti presso il Southwest Research Institute e fra gli autori c'è Maria Cristina De Sanctis, dell'Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Iaps-Inaf), responsabile dello strumento italiano Vir (Visual and Infrared Spectrometer) a bordo della sonda Dawn della Nasa. Lo strumento è realizzato da Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e Inaf. 
La ricerca si è basata sulle analisi dei meteoriti di Vesta arrivati sulla Terra, confrontata con alcune simulazioni e con i dati forniti dalla sonda Dawn, che ha visitato Vesta dal luglio 2011 al luglio 2012 e attualmente in viaggio verso Cerere.
Secondo i ricercatori i tremendi impatti avvenuti sulla superficie di Vesta sono stati causati da disturbi gravitazionali analoghi a quelli che in passato hanno messo grandi asteroidi in rotta di collisione con Terra e Luna. L'intenso bombardamento è avvenuto circa 4 miliardi di anni fa, in un periodo molto drammatico della storia del Sistema Solare, chiamato 'cataclisma lunare', durante il quale pianeti gassosi giganti come Giove e Saturno hanno subito una migrazione dalle loro orbite, destabilizzando la fascia degli asteroidi.
Di conseguenza, come in una gigantesca carambola cosmica, gli asteroidi sono stati scagliati contro gli altri corpi del Sistema Solare. 
I meteoriti di Vesta sono stati confrontati sia con i meteoriti molto antichi, dalla provenienza sconosciuta, sia con rocce lunari ed è emerso così che il bombardamento è durato centinaia di milioni di anni. E' stata una catastrofe che non ha coinvolto solo i corpi più interni del Sistema Solare, come si riteneva finora, ma la stessa cintura degli asteroidi che si trova fra Marte e Giove, come testimoniano i frammenti di Vesta. 


Le simulazioni indicano che gli impatti sono avvenuti a velocità straordinarie, decisamente superiori rispetto a quelle finora osservate nella fascia di asteroidi. Il calore generato dalle collisioni è stato così elevato da reimpostare le età di questi oggetti analizzati e tutti appaiono risalire a un periodo compreso fra 3,4 e 4,1 miliardi di anni fa, indicando che il bombardamento è avvenuto nello stesso periodo. "In pratica – sottolinea De Sanctis - tutti questi oggetti, in termini di impatti, hanno condiviso la stessa infanzia". (fonte ansa.it).

Saturno fotografato dalla sonda Cassini
gli anelli di Saturno

Altra conferma scientifica che il sistema solare sia stato squassato da apocalittici scontri tra mondi arriva dalle foto scattate dalla sonda Cassini, del pianeta Saturno. Infatti gli anelli di Saturno, al contrario di quanto si era sempre supposto, NON sono antichi o molto antichi. Invece sono probabilmente di recentissima formazione in quanto sulle miriadi di minuscoli detriti che li compongono non si è ancora posato che un leggerissimo strato di polvere cosmica, uno strato impercettibile, che li fa apparire ancora lucidissimi, quindi in termini cosmici "nuovi di zecca".

Sarebbero quindi i resti sgretolati di una o più lune che, essendosi avvicinate troppo al gigantesco pianeta (Giove) ne sono rimaste sbriciolate. Forse questo cataclisma si è verificato quanto già sulla Terra esistevano anche gli uomini? Ancora non lo sappiamo, ma il continuare a fare domande porterà certamente a nuove scoperte e perchè no a nuove conferme.
Cosa dimostra questo articolo, a parte il cambiamento del nostro sistema solare in passato??

Dimostra che tutte le scritture antiche che fino ad oggi sono considerate semplici racconti inventati in realtà non sono altro che la testimonianza scritta lasciataci dai nostri avi quale reportage di quello che hanno visto e vissuto nel loro passato. Quindi sarebbe il caso di riesaminare con occhi diversi e soprattutto con mente aperta tutto quello che è stato scritto.




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