it.adnow.com/?referral=337274 VERITA' NASCOSTE: luglio 2019

ECCO IL VIDEO NASA DEGLI INCONTRI NELLO SPAZIO!!!

                                                                                 
                                                                                    MUSICA SUL LATO OSCURO DELLA LUNA

Durante la missione Apollo 10 che fu l'antecedente alla passeggiata lunare di Aldrin e Armstrong, due astronauti orbitarono sulla luna e riferirono di aver sentito alcuni suoni strani. Mentre perdevano il contatto con Houston sul lato più lontano della luna, un equipaggio di astronauti a bordo dell'Apollo 10 ha riferito di aver sentito fischi acuti e inquietanti che chiamavano musica spaziale. Un astronauta, Eugene Cernan, ha persino ipotizzato se dovesse dire a Houston quello che avevano sentito. Di seguito una loro conversazione registrata sulla navicella:

LMP:  Quella musica suona persino esterna-spaziale, non è vero? Hai sentito? Quel fischio?

CDR:  sì.

LMP:  Whooooooo. Dì il tuo - -

CMP:  hai sentito anche quel fischio?

LMP:  Sì. Sembra - sai, musica di tipo spazio-esterno.

CMP:  mi chiedo di cosa si tratta.

LMP:  Ehi, Tom. È il tuo ... il tuo isolamento è tutto bruciato qui, sul lato anteriore della tua finestra qui? Destra - -

CDR:  sì.

LMP: Il  mio è tutto bruciato. Non è strano - inquietante, John?

CMP:  Sì, ho capito anche io ... e vedere chi era fuori.

LMP:  Boy, quella è sicuramente una musica strana.

CMP:  Dovremo scoprirlo. Nessuno ci crederà.

LMP:  Sì. È un fischio, sai, come una cosa di tipo spazio-esterno.

La spiegazione data dalla NASA, che cerca di gettare luce scientifica su ciò che gli astronauti potrebbero aver sentito, è che è stato il prodotto di onde radio che interagiscono con il campo magnetico della luna. Un suono simile è stato raccolto e registrato di recente dalla sonda Cassini quando era in orbita attorno a Saturno. L'unico problema è che la luna non ha un campo magnetico come i pianeti. La risposta scientifica è stata così modificata nel senso  che se non fossero state le onde radio a reagire con i campi magnetici provenienti dalla luna, si sarebbe trattato semplicemente dell'interferenza tra le radio VHF tra i due veicoli dell'Apollo 10. Ma in questo caso gli astronauti non l'avrebbero sperimentato  prima questo tipo di fischio? Dalla trascrizione sopra riportata pare proprio che per loro fosse la prima volta.







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Esistono molti altri resoconti degli astronauti del programma Apollo che sperimentano strani fenomeni, mentre la NASA offre spiegazioni apparentemente plausibili per molti di loro, c'è una percezione di fondo che non viene raccontata l'intera storia. Non è confortante  venire a conoscenza che  i nastri delle missioni Apollo con le registrazioni degli audio, di quello che è probabilmente il momento più importante dell'umanità, siano andati persi!! sempre sia vero, ovviamente. Poi le trascrizioni che vengono classificate confidenziali, non si capisce il perchè? cosa potrebbero contenere? i codici di lancio di bombe nucleari? credo di no!! ed allora perchè renderli TOP SECRET? Come pure secretare per anni, gli stessi astronauti, che solo da pochi decenni hanno cominciato a rilasciare pillole di quanto hanno visto che non fosse esattamente spiegabile, nonostante la loro alta preparazione mentale, culturale.


La macchina della verità conferma che Buzz Aldrin ha visto un UFO.
Buzz Aldrin, il secondo astronauta a camminare sulla luna, ha superato la macchina della verità facendo delle rivelazioni sconvolgenti.



L’uomo ha anche superato il test della macchina della verità asserendo di aver visto un oggetto UFO, un oggetto volante non identificato.

L’astronauta Buzz Aldrin è stato il secondo uomo a calpestare la luna nell’ambito della missione spaziale Apollo 11. Oggi ha 88 anni ed è tornato alla ribalta delle cronache per un motivo molto particolare: è stato reso noto che ha passato il test della macchina della verità dicendo di aver visto un UFO mentre stava andando sulla luna. La prova è stata sostenuta anche dagli altri astronauti che erano con lui: si tratta di Al Worden, Edgar Mitchell e Gordon Cooper. Tutti hanno detto la stessa cosa e ognuno di loro ha passato il test del poligrafo.

«Sull’Apollo 11, mentre facevamo rotta verso la luna, ho visto una luce dal finestrino che sembrava muoversi proprio accanto a noi – ha detto Buzz Aldrin per spiegare ciò che ha osservato durante la missione.
Il test della macchina della verità che hanno fatto Buzz Aldrin e gli altri è diverso da quello che si fa normalmente in altre circostanze. E, proprio per questo, è ancora più complesso. 

Oggi grazie ad internet, e alla divulgazione delle immagini registrate dai diversi satelliti che orbitano intorno alla terra, oltre naturalmente alle immagini registrate dalla Stazione Orbitante Internazionale, possiamo vedere queste cose:



video : NASA astronaut Chris Cassidy radioed Mission Control to report an 'unidentified object' floating outside the International Space Station on Aug. 19, 2013.



oppure questo :



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LE PROVE DEGLI ESPERIMENTI GENETICI DEI CREATORI!!?


Creature metà uomo/animale riempiono centinaia di racconti e testi antichi.
A favore o contro l'umanità, vivevano sulla terra...siamo sicuri che fossero solo esseri di pura invenzione??
Certo i nostri avi dovevano avere una fantasia veramente sviluppata!!.





Abbiamo già affrontato in diverse occasioni i racconti di creature non umane, o ibride, metà uomo e metà animale, in diverse opere del passato. Tali opere sono state considerate da sempre come racconti di pura fantasia, ma oggi, qualcuno comincia a ricredersi perché nuove testimonianze, seppur non orali, ma geroglifici, geoglifi, statue ect.. vengono trovate in varie parti del mondo che non hanno spiegazione logica se non l'esistenza di tali creature.
Guardate questa immagine ripresa dal sarcofago di Nes-Shu-Tefnut rinvenuta negli scavi egiziani di Nag' el-Hasaya dal prof. John Garstang nel 1905. In particolare sono mostrate figure antropomorfe di uomini pesce, il Silurus Glanis era molto venerato in quel tempo...
Come si arriva ad inventare una creatura antropomorfa, se non si è mai vista una  creatura del genere?
Perché inventarla?
Questi esseri, saranno realmente esistiti?
E se si... erano terrestri ?
Una razza umanoide estinta, oppure aliena?

Quello che stupisce è che in entrambe le civiltà, Sumera ed Azteca abbiamo inventato due divinità molto simili, soprattutto per un particolare che oggi è stato scoperto anche su pilastri calcarei, che rappresenterebbero assemblee di uomini, che sono incisi in altorilievo con raffigurazioni di animali: volpi, serpenti, cinghiali, gazzelle, avvoltoi, gru, scorpioni,  a Gobekli Tepe (Turchia), guardate bene le immagini:  "la valigetta".
Ora mi dovete spiegare come popolazioni quasi indigene possono inventare una valigetta??? (vedi foto sotto di Gobekli Tepe)







Non solo in Egitto sono stati trovati Uomini Pesce ma anche divinità Sumere erano rappresentate come creature pesce, e persino dall'altra parte del mondo  Aztechi, Maya raffiguravano divinità simili.
Come si spiega tutto questo?
Possibile che civiltà anche lontane, spazio e tempo parlando, possano aver inventato le stesse creature?



Il mito di Oannes (uomini pesce) facente parte delle più antiche civiltà del nostro pianeta risulta essere allo stesso tempo al centro di uno dei più interessanti misteri della storia passata, come già detto. I testi antichi, quanto quelli moderni, ci danno scarse informazioni riguardo a questa figura leggendaria, dati che sono stati però in grado di fornirci interessanti spunti di riflessione. Il primo popolo conosciuto ove questo mito si manifestò sono i Babilonesi, cultura antichissima che tra le prime concorse allo sviluppo della civiltà. Oannes assunse per questo popolo un valore fondamentale, e a lui venne attribuito il primo incivilimento dell'Assiria e della Babilonia. La tradizione "favoleggia" dell'uscita di questo essere divino da un "uovo primitivo" (o da una struttura di forma ovoidale) che lo aveva condotto fin sulla Terra così da potersi mostrare agli uomini nella sua forma antropomorfa.



Nel 1979 un ingegnere edile belga, Robert Bauval, si stava recando in Egitto e all'aeroporto di Heathrow a Londra comprò un libro intitolato "The Sirius mistery" di Robert Temple.

In questo testo Temple basava le sue affermazioni su un vero e proprio mistero scientifico: la tribù africana dei Dogon (Mali) sapeva da tempo che Sirio era in realtà una doppia stella con un compagno invisibile di cui gli astronomi sospettavano l'esistenza fin dal 1830 circa, quando Friedrich Wilhelm Bessel notò le perturbazioni nell'orbita di Sirio e pensò che doveva esserci una stella incredibilmente densa ma invisibile (quella che oggi chiameremmo stella nana bianca) in cui gli atomi collassati internamente e un frammento della quale, per quanto piccolo, poteva pesare tonnellate. I Dogon dicevano di aver sentito parlare di Sirio B, che chiamavano stella Digitaria, da creature pisciformi, i Nommo, che arrivarono da Sirio migliaia di anni fa.

Soltanto nel 1928, quando Sir Arthur Eddington postulò l'esistenza delle stelle nane bianche, Sirio B cessò di essere nota soltanto a pochi astronomi. Sembrava impossibile che i Dogon possedevano maschere per il culto di Sirio ch vengono conservate in caverne, alcune delle quali hanno centinaia di anni. Così Temple scoprì, recandosi a Parigi per studiare con l'antropologa Germaine Dieterlen, che con Marcel Griaule aveva passato anni tra i Dogon, che questo popolo sembrava conoscere, in modo sorprendentemente dettagliato, il sistema solare. Sapevano che i pianeti ruotano intorno al sole, che la luna è arida e morta, che intorno a Saturno ci sono degli anelli e intorno a Giove delle lune.

Dieterlen notò che anche i Babilonesi credevano che la loro civiltà fosse stata fondata da dèi simili a pesci.

I sostenitori della teoria degli astronauti dell'antichità avrebbero dedotto che si trattava di una prova, fra le tante, del fatto che anche alla base dell'antica civiltà egizia, ci sono delle divinità extraterrestri o spaziali, ma lo scrittore Temple fu molto più prudente, si limitò a sottolineare che era un mistero che una primitiva tribù africana conoscesse così bene l'astronomia.



Vogliamo dimenticare le "Sirene" così come narrano le vicende di Ulisse, nell'Odissea?!
Creature femminili, metà donna metà pesce che attiravano con il bel canto i marinai in acqua che morivano per annegamento.




L'incredibile in questo caso è che il mito delle Sirene è arrivato anche ai giorni nostri. Basti pensare ai vari avvistamenti segnalati da centinaia di anni, corredati ultimamente anche da foto e racconti dei pescatori moderni (vedi i post già pubblicati).

E se per ipotesi!! tutti queste creature, pensati ai Dei greci, Sumeri, Aztechi, Maya, Omerici ect..fossero veri? cosa significherebbe?





BASTA FAVOLE!! CHI HA CREATO L'UOMO E PERCHE'?



CHI HA CREATO L'UOMO E PERCHE'?... LA NATURA? DIO? ESSERI SCESI DAL CIELO?

Torniamo a parlare ancora una volta delle antichissime tavolette Sumere che  rivelerebbero l’esistenza nel nostro sistema solare di un misterioso pianeta il cui popolo – gli Anunnaki – avrebbe creato l’essere umano ed edificato le prime civiltà sulla Terra.





Nella storia dell’archeologia le presunte origini della civiltà hanno subito diversi spostamenti. Dapprima si credeva che furono i Greci a dare i natali alla nostra cultura, poi, con i rinvenimenti di età neolitica, il ruolo d’iniziatrice passò alla magnificenza egiziana. Ma tra gli studiosi aleggiava un dubbio: gli imperi di Babilonia e di Assiria, di cui si narra nell’Antico Testamento, erano precedenti all’epoca egizia? Ricordiamo che in passato Babilonia e Assiria che erano citate nell'Antico Testamento erano considerate città fantasiose, fino a quando non sono state riscoperte le loro rovine e le prove attestanti la loro esistenza. Quindi sempre più, oggi bisogna rivalutare le antiche scritture e cominciare a rileggerle con occhi attenti e mente "aperta" e non inquinata da tutto ciò che ci hanno raccontato fino ad adesso, facendo solo una domanda : E se fosse tutto vero?



Successive scoperte indussero gli esperti a portare l’inizio della civiltà più indietro nel tempo, fino alla fondazione dell’impero Sumero: il 3.000 a.C.
Ulteriori scavi riportarono alla luce migliaia di tavolette che riferiscono la storia degli “Dei” di Sumer.
Gli Anunnaki (letteralmente: “Coloro che dal Cielo sono venuti sulla Terra”) sarebbero giunti sul nostro pianeta circa 450.000 anni fa in cerca di risorse minerarie ed in particolare di oro perché questo metallo, necessario per risolvere problemi concernenti l’atmosfera di Nibiru (il pianeta “dell’attraversamento”) scarseggiava.

Questa è la tesi sostenuta da diversi ricercatori, scrittori, appassionati della materia, che ovviamente vengono derisi dalla maggioranza, guarda caso quello che è accaduto a Galileo Galilei ed altri, che tentavano di capovolgere quanto i poteri ufficiali delle loro epoche, imponevano come cultura. Ma leggiamo cosa racconta la storia incisa sulle famose tavolette sumeriche e non solo qui.

A Eridu, nel sud della Mesopotamia, gli Dei attrezzarono il primo avamposto sul pianeta Terra; l’entità denominata “Enki” era il comandante di questa spedizione.

Dopo 28.000 anni giunse il fratello, Enlil e furono fondate altre città. Il comando della spedizione passò a quest’ultimo, dopo che Enki si trasferì in Africa nei pressi dell’attuale Zimbawe, per estrarre oro dai vasti giacimenti presenti nel sottosuolo.

L’Homo Sapiens e la camera delle creazioni
Dopo un lunghissimo tempo gli Anunnaki, stanchi di continuare il pesante e gravoso incarico, decisero di elaborare una soluzione alternativa e grazie alle loro avanzate conoscenze scientifiche, 300.000 anni fa effettuarono un esperimento.

Al fine di creare una razza di lavoratori, decisero di manipolare geneticamente, innestandovi il proprio DNA, una specie di ominidi allora presenti in quell’area.


Tale progetto fu realizzato in collaborazione con la sposa di Enki: Ninhursag (chiamata significativamente la “Dea Madre” o la “Sapiente Mami” o anche “Signora che dà la vita”) che ritirandosi nella camera delle creazioni dopo vari tentativi mostrò tra le sue mani la nuova creatura; era stato generato l’Homo Sapiens.
Al principio questo “novello schiavo” venne utilizzato nella ” terra delle miniere” (in Africa), ma ben presto si richiese la sua presenza anche a Sumer.

L’uomo, creato in serie dagli Anunnaki, come tutti gli ibridi, non era in grado di procreare fino a quando, ad un certo punto della storia, Enki decise di dargli questa opportunità senza l’approvazione dei suoi superiori, suscitando notevole scalpore.


In questo sigillo viene rappresentata l’epica della creazione dell’uomo secondo la mitologia sumera.
Trascorsero gli anni e avvenne, come recita la Bibbia: “Che i figli degli Dei videro le figlie dei terrestri e presero per mogli quelle che piacquero loro più di tutte”.
Enlil non apprezzò tale iniziativa e decise di sfruttare un evento di sua conoscenza per eliminare l’umanità, il Diluvio.

Il Diluvio e la rinascita della civiltà

Gli Anunnaki sapevano che, entro un breve periodo, sulla Terra si sarebbe verificata un’immane ed inevitabile catastrofe (avvenuta all’incirca 13.000 anni fa).


Tale cataclisma sarebbe stato provocato dalla notevole forza gravitazionale esercitata dalla vicinanza di Nibiru alla Terra.

Senza avvertire l’uomo, gli Dei partirono sulle loro navicelle e tornarono solo quando la furia degli elementi si placò. Ricordo che Enlil il supremo, era in collera con l'uomo e con i suoi sottoposti perchè si erano uniti fra loro, dando origine a creature con sangue incrociato.

Ma Enki, da sempre simpatizzante dell’umanità, contravvenne alla decisione progettando di salvarla attraverso una “famiglia prescelta” ed informando del pericolo un uomo, ricordato anche in un altro scritto antico, la Bibbia, con il nome di Noé.

Ricordiamoci che questo racconto è tratto dalle oltre 5000 tavolette di argilla trovate in Sumer e incredibilmente trova riscontro in tutti i grandi scritti antichi a partire dalla Bibbia, Antico Testamento, Illiade ed Eneide, così come ci fa notare, fra gli altri, anche lo scrittore Mauro Biglino.

La divinità (Enki) decise di fornire le informazioni necessarie alla costruzione di “un’arca” dove venissero preservate le specie terrestri dall’imminente disastro.

In seguito, quando le navicelle si posarono sul monte Ararat, grande fu la sorpresa di Enlil nel constatare che alcuni uomini erano sopravvissuti all’immane evento.

A quel punto, per intercessione di Enki, l’umanità fu finalmente accettata in pieno e gli Dei aprirono la Terra all’uomo. Poiché il diluvio aveva spazzato via le città, fu deciso di dare la possibilità ai terrestri di ricostruire una civiltà stabilendosi in tre zone: nella Valle del Nilo, nella bassa Mesopotamia e nella Valle dell’Indo. Una quarta area, definita sacra (termine che originariamente significava “dedicata, riservata”) e alla quale l’uomo non poteva avvicinarsi senza autorizzazione, fu lasciata agli dei.

Questa regione si chiamava Tilmun (”il luogo dei missili”) e, come la traduzione letterale indica chiaramente, costituiva la nuova base spaziale, dopo che la precedente era stata cancellata dal diluvio.

Numerose leggende narrano gli sforzi incessanti di alcuni valorosi per giungervi e trovare “l’albero della vita”, capace di renderli immortali. Simili testimonianze costituiscono la nutrita documentazione tramandataci dai Sumeri.
Se tutto questo fosse vero, quali implicazioni potrebbe avere sulle nostre vite, secondo voi?
Dal mio punto vista potrebbe portare ad un ampio cambiamento nelle coscienze di tutta l'umanità, all'accettazione che siamo tutti uguali, senza differenza di religione e credenze varie che sono alla base delle guerre combattute da sempre su tutta la terra.
Che fine farebbe Dio? Maometto? o Allah? Scomparirebbero tutte le religioni per unirsi nel credere ad un unico creatore o meglio ad una civiltà extraterrestre che ha portato la vita sul nostro pianeta, quindi la consapevolezza di far parte di un progetto sicuramente più ampio di quanto fino ora abbiamo mai immaginato.